Archivi tag: sopravvivenza

10° corso di formazione per istruttori Survival CSEN

10° CORSO ISTRUTTORI SURVIVAL CSEN
(Sport Orientamento)
c/o Sibillini Adventure in Umbria

ANNO ACCADEMICO 2019

INIZIO 27 DI APRILE 2019

La Sibillini Adventure ASD in collaborazione con il Comitato Provinciale CSEN di Perugia organizza il corso di formazione della specialità Istruttori Survival CSEN.

REQUISITI DI AMMISSIONE AL CORSO
Il corso di istruttore di survival, è riservato a maggiorenni, tesserati CSEN, gli allievi verranno seguiti dalle basi fino a diventare istruttori nazionali.

La richiesta può essere inoltrata tramite e-mail.

NUMERO CHIUSO: sono ammessi massimo 12 partecipanti per sede.

Termine iscrizioni il 10 aprile

STRUTTURA DEL CORSO
Il corso si articolerà in 9 moduli, della durata di 300 ore.

Verrà svolto un modulo al mese nel week-end, da sabato mattina a domenica pomeriggio.

Per chi avesse problemi di frequentazione del corso nel periodo formativo e’ prevista la possibilità su richiesta di recuperare i moduli in base alle disponibilità della sede.

E’ obbligatoria la partecipazione di almeno il 75% del totale delle ore.

Durante il corso al terzo modulo è possibile previa verifica, richiedere il diploma e la qualifica di operatore di survival CSEN.

Al termine del corso, superati i relativi esami-teorico-pratici, sarà rilasciato il DIPLOMA NAZIONALE con la specialità di ISTRUTTORE NAZIONALE DI SURVIVAL CSEN.

Per maggiori informazioni, link: https://www.sibilliniadventure.it/?p=875&preview=true

Istruttori di sopravvivenza CSEN – 10° corso di formazione

10° CORSO ISTRUTTORI SURVIVAL CSEN
(Sport Orientamento)
c/o Sibillini Adventure in Umbria

ANNO ACCADEMICO 2019

INIZIO 27 DI APRILE 2019

La Sibillini Adventure ASD in collaborazione con il Comitato Provinciale CSEN di Perugia organizza il corso di formazione della specialità Istruttori Survival CSEN.

REQUISITI DI AMMISSIONE AL CORSO
Il corso di istruttore di survival, è riservato a maggiorenni, tesserati CSEN, gli allievi verranno seguiti dalle basi fino a diventare istruttori nazionali.

La richiesta può essere inoltrata tramite e-mail.

NUMERO CHIUSO: sono ammessi massimo 12 partecipanti per sede.

Termine iscrizioni il 10 aprile 2019

STRUTTURA DEL CORSO
Il corso si articolerà in 9 moduli, della durata di 300 ore.

Verrà svolto un modulo al mese nel week-end, da sabato mattina a domenica pomeriggio.

Per chi avesse problemi di frequentazione del corso nel periodo formativo e’ prevista la possibilità su richiesta di recuperare i moduli in base alle disponibilità della sede.

E’ obbligatoria la partecipazione di almeno il 75% del totale delle ore.

Durante il corso al terzo modulo è possibile previa verifica, richiedere il diploma e la qualifica di operatore di survival CSEN.

Al termine del corso, superati i relativi esami-teorico-pratici, sarà rilasciato il DIPLOMA NAZIONALE con la specialità di ISTRUTTORE NAZIONALE DI SURVIVAL CSEN.

Il corso rispetta i canoni previsti dallo SNAQ  (Sistema Nazionale delle Qualifiche Tecnici Sportivi) attuato dalla Scuola Nazionale del CONI.

DOVE
Il corso è organizzato nella seguente sede:
Italia- Umbria – Norcia (PG) presso il C.N.A.S.

Corso di Archeologia Sperimentale sulla Preistoria

Corso di Archeologia Sperimentale sulla Preistoria

Alfio Tomaselli

www.archeologiasperimentale.it

info@archeologiasperimentale.it

Organizza:

CORSO DI FORMAZIONE DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE SULLA PREISTORIA DURATA 2 GIORNI

29 E 30 SETTEMBRE 2018

Città di Prato

 Il corso è rivolto ad archeologi, studenti di Scienze Umanistiche e Naturali, insegnanti, operatori museali, guide archeologiche, naturalistiche, ambientali o turistiche, operatori culturali, praticanti survival o semplici appassionati. Tale corso tratta la tecnologia dell’Uomo nella Preistoria.

All’interno di esso verranno affrontati diversi procedimenti tecnologici dei nostri antenati.

 

Programma di massima

PRIMO GIORNO

Riconoscere le materie prime adatte alla scheggiatura (la selce, il diaspro, l’ossidiana, le quarziti…); analizzare le varie tecniche di scheggiatura (diretta, indiretta, pressione e ritocco) e le regole che determinano la scheggiatura. Verranno spiegati alcuni strumenti in uso nel paleolitico come il chopper, l’amigdala, la lama, il raschiatoio, il grattatoio, ecc…  Successivamente i partecipanti proveranno a produrre una scheggia a percussione diretta dura da un nucleo di selce e, attraverso il ritocco a pressione, qualche strumento che servirà per realizzare la cruna dell’ago.

Ai partecipanti verrà data la possibilità di realizzare una cordicella ritorcendo budella di animali.

Vedremo quali sono gli usi e i vantaggi del fuoco, oltre alle tecniche di accensione del fuoco (con percussione e frizione), attraverso la dimostrazione e le prove pratiche.

La caccia: analizzeremo quali erano gli scenari di caccia durante l’ultima glaciazione e verrà spiegato e provato il propulsore.

SECONDO GIORNO

Si parlerà dell’arte paleolitica, dei colori minerali e verranno presentati l’ocra e altri ossidi e minerali; si spiegherà la loro preparazione per l’utilizzo, così come quella dei pennelli, tamponi e delle cannucce per la pittura a spruzzo.

La lavorazione del palco di cervidi e dell’osso. Verranno spiegati i vari  metodi di come producevano i supporti d’osso o di palco per realizzare vari strumenti come aghi, punteruoli, arpioni, ami da pesca. Seguirà la realizzazione di un ago d’osso con relativa cruna per mezzo della levigazione su pietra di arenaria e foratura con il becco che i partecipanti avranno realizzato il primo giorno attraverso il ritocco su una lamella di selce.

Spiegazione dei vari metodi di trapanatura per produrre fori su vari materiali: utilizzeremo il becco, punta immanicata, trapano ad archetto, trapano a volano.

Si finirà con eventuali domande da parte dei partecipanti.

I partecipanti, al termine del corso, avranno sperimentato personalmente le varie attività e quindi saranno pronti per svolgere laboratori a terzi sulla scheggiatura della selce, sull’accensione del fuoco con le pietre focaie, su come usare i colori, sulla realizzazione di aghi d’osso, sulla realizzazione di perforatori, grattati e raschiatoi  in selce, sulla produzione di cordicelle in budello e sul funzionamento dei vari trapani in uso nella Preistoria. Se vi interessa in modo particolare su uno dei sopra citati argomenti, potete comunicarmelo per un approfondimento, nei limiti di tempo disponibile. Durante lo stage, verranno illustrate le norme sulla sicurezza e le regole per poter presentare le varie tecnologie ad un pubblico di ragazzi o adulti in totale sicurezza. Inoltre potrò fornire materie prime come: pietre focaie, selce, steatite e carbonato di calcio per realizzare monili, ocra rossa o gialla. Gli oggetti prodotti durante lo stage rimarranno ai partecipanti. A richiesta verrà rilasciato un attestato.

Sibillini Survival Open

Tipologia: full immersion, si dorme all’aperto
Cosa facciamo: applicazione delle tecniche di survival in ambiente boschivo.
Chi può farlo: questo corso è consigliato per amanti dell’outdoor e ambiente naturale, avere un minimo di esperienza di escursionismo, età da 14 anni in poi.
 
Programma: inizio sabato mattina, termine domenica pomeriggio, abbigliamento ed equipaggiamento in montagna, i nodi per i rifugi, approntamento di un rifugio di emergenza “lo shelter”, mangiamo intorno al fuoco con la cucina trappeurs, metodo di filtrazione e potabilizzazione dell’acqua, tiro con attrezzi primitivi, segnalazioni di emergenza per aeromobili. Il rientro è previsto per le ore 16:30 circa del 2° giorno.
Questo corso è certificato dal Settore Survival CSEN per crediti formativi.
DIRETTORE DEL CORSO
Fasulo Giuseppe è una Guida Escursionistica Professionale (affiliato L.A.G.A.P.) dal 1994 , Formatore Professionista AIF (Iscr. Albo n.1069) esperto in tecniche di survival dal 1996 e Master in Survival Sportivo C.S.E.N. dal 2010.

Sibillini Survival Open

Tipologia: full immersion, si dorme all’aperto
Cosa facciamo: applicazione delle tecniche di survival in ambiente boschivo.
Chi può farlo: questo corso è consigliato per amanti dell’outdoor e ambiente naturale, avere un minimo di esperienza di escursionismo, età da 14 anni in poi.
Programma: inizio sabato mattina, termine domenica pomeriggio, abbigliamento ed equipaggiamento in montagna, i nodi per i rifugi, approntamento di un rifugio di emergenza “lo shelter”, mangiamo intorno al fuoco con la cucina trappeurs, metodo di filtrazione e potabilizzazione dell’acqua, tiro con attrezzi primitivi, segnalazioni di emergenza per aeromobili. Il rientro è previsto per le ore 16:30 circa del 2° giorno.
Questo corso è certificato dal Settore Survival CSEN per crediti formativi.
DIRETTORE DEL CORSO
Fasulo Giuseppe è una Guida Escursionistica Professionale (affiliato L.A.G.A.P.) dal 1994 , Formatore Professionista AIF (Iscr. Albo n.1069) esperto in tecniche di survival dal 1996 e Master in Survival Sportivo C.S.E.N. dal 2010.

Urban Survival e Krav Maga

Come ogni anno il Settore Survival Csen Sardegna propone lo stage di Sopravvivenza Urbana e Krav Maga. Lo Stage nasce dalla collaborazione tra il Settore CSEN Survival e Krav Maga Global Italia    

Un insieme di tecniche utili per sopravvivere nella Giungla Urbana, insegnate da personale qualificato.

Lo Stage è aperto a tutti a partire dai 13 anni e sarà riconosciuto come aggiornamento degli istruttori ed operatori del Settore Survival CSEN.

Vi Aspettiamo!!!

 

 

La sopravvivenza in Italia….

La moda del momento sta creando Istruttori di sopravvivenza e scuole che vengono fuori come funghi, ma con altrettanta velocità scompaiono.

Per poter creare una scuola di sopravvivenza con degli istruttori in grado di poter insegnare, non è cosa facile! Anzi….per molte persone la sopravvivenza è fatta di accensione di un fuoco nei modi più visti ovunque. Ma così non è…la sopravvivenza è conoscenza.

Un istruttore è quella persona che del grande albero, che è la scienza della sopravvivenza, ne conosce gran parte dei rami! Ebbene si, la sopravvivenza va vista come se fosse un albero con tutti i suoi rami e le sue radici.

Ogni ramo è una specialità e tutte fanno riferimento ad un tronco e a tante radici che indicano l’esperienza acquisita negli anni e dalla storia che ha trasmesso un infinità di conoscenze.

Quindi non guardate soltanto l’istruttore come il mago del fuoco, bensì tutto l’insieme, le conoscenze ma soprattutto la capacità di trasmettere ed insegnare.

I nostri istruttori non sono soltanto “Istruttori di Sopravvivenza” , ma professionisti ed appassionati che per poter conoscere bene “i rami” si sono specializzati in tanti ambiti dell’outdoor, del combattimento e difesa personale, nella conoscenza della flora e la fauna locale, di tecniche antiche della tradizione contadina e pastorale, archeologia sperimentale, storia, lingue, meccanica e tanto altro….perché è questo che fa la differenza tra chi accende un fuoco e chi insegna come, dove e perché accenderlo. La conoscenza è ciò che forma una persona e la capacità di comunicazione e trasmissione si ha solo quando si conosce a menadito l’intero “albero” non solo qualche ramo…..

 

 

Falconeria e sopravvivenza

L’Unesco ha riconosciuto nel 2010 la falconeria, patrimonio culturale immateriale dell’umanità. La richiesta era stata avanzata dalle seguenti nazioni: Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Corea, Mongolia, Marocco, Qatar, Arabia Saudita, Spagna, Siria ed Emirati Arabi Uniti e altre associazioni dei falconieri di diversi stati.

La falconeria classica è un antica tradizione venatoria, dove il falco veniva utilizzato per procacciarsi del cibo e quindi per sopravvivere, da qui il filo conduttore tra falconeria e sopravvivenza.

Essa ha origini antichissime sembra sugli altopiani delle steppe asiatiche circa 4000 anni fa.

Le tecniche di falconeria sono state tramandate per centinaia di generazioni, passando per il medioevo dove ha avuto il massimo splendore fino ai giorni nostri, forse è la forma di caccia più completa e difficile.

Bisogna conoscere il falco il suo comportamento, alimentazione, anatomia, malattie, bisogna quasi diventare empatici con esso, capire in anticipo di cosa ha bisogno, poi si studia il territorio, la tipologia di selvaggina, quindi si affrontano scienze interconnesse.

Riuscire a catturare una preda dopo ore e ore di lavoro di addestramento con il proprio rapace è una soddisfazione senza precedenti.

Per saperne di più sulla falconeria in generale: https://it.wikipedia.org/wiki/Falconeria

 

Guida su come Scegliere un Istruttore di Sopravvivenza.

Caro Lettore,

questa non vuole essere un elevazione delle doti e le conoscenze delle persone  Esperte che popolano il mondo dei survivalisti, escursionisti, preppers etc. anzi!

Ma dell’importanza di ciò che si fa come Istruttore.

L’istruttore dovrebbe essere colui che insegna  qualcosa che conosce in tutte le sue parti e le sue forme, e per conoscere bene degli argomenti e poterli insegnare ha bisogno di una grandissima esperienza.

In Italia delle volte, e per fortuna da parte di pochi, viene confusa la parola Esperienza con la parola Attestato. Purtroppo c’è da dire che un Attestato non fa l’Esperienza ma abilita alcune persone più portate a fare Esperienza per poi trasmetterla.  Ora, se le persone che raggiungono l’obbiettivo di avere un “Attestato” avessero un po’ di umiltà sarebbe qualcosa di eccezionale, perché le porterebbe a prepararsi per poter trasferire al meglio il loro sapere e lo farebbero in modo graduale. Invece dal momento che si raggiunge l’Agognato Attestato si diventa subito Super Bravi e si saltano quei passaggi fatti di accrescimento, conoscenza e preparazione vendendo da subito “prodotti” che non si conoscono e, dipende dalle attività svolte, mettendo a repentaglio la sicurezza delle persone che si affidano ignari a questi personaggi.

Un po’ come se mettessimo un neo patentato in pista con una macchina da Formula 1 e gli chiedessimo di arrivare primo!

Voi lo fareste?

Ciò succede in tutti i Campi Sportivi e Non, anche nel Nostro Mondo….Purtroppo!

Negli ultimi anni la moda dell’Escursionismo e del Survival sta prendendo piede tra i fanatici che apprendono tecniche su internet o sui canali video e dopo essersi drogati di nozioni, si spacciano Istruttori di Sopravvivenza . Oppure ci sono Istruttori o Operatori del Survival che ricevuto il desiderato “Attestato” si sentono arrivati e iniziano percorsi formativi, sotto i fumi dell’esaltazione, che vanno oltre le loro competenze e capacità, senza avere l’umiltà di capire che un corso ti può formare tecnicamente, ma non ti formerà mai a pieno come può fare l’esperienza.

Oggi affidarsi a dei professionisti ci vuole poco, ma cadere nelle mani di imbonitori è molto più semplice…sta a quanto ci documentiamo prima di ogni esperienza e per documentarci abbiamo tanto a disposizione, partendo dai social network passando dai siti privati arriviamo al tam tam tra chi ha partecipato a corsi ed esperienze lasciando sui forum dei feedback oppure come testimonianza personale vi ha passato le informazioni. O molto più semplicemente contattando il Responsabile di una Federazione (accertatevi che sia riconosciuta) oppure di un Ente o Organizzazione (accertatevi che sia riconosciuta). Questi saprà indicarvi l’istruttore che più si addice alle vostre esigenze ma soprattutto darvi le informazioni sull’istruttore cui state decidendo di affidare la vostra voglia di avventura!

Non fatevi ingannare dall’età anagrafica della persona, potrebbe essere forviante. Non sempre gli anni di vita coincidono con gli anni di esperienza. Ci sono persone che nascono e crescono in realtà in cui le tecniche di sopravvivenza utilizzate fanno parte della vita di tutti i giorni. Altre che annoiate dalla Routine dell’Ufficio decidono a 40/50anni di scappare dalla Città e disintossicarsi dalla routine che li ha accompagnati facendo attività outdoor…

Cercate il contatto telefonico oltre a quello mail. La voce, il modo di parlare e come si propone può aiutarvi nella ricerca del vostro corso o della vostra scuola ideale. Dal tono capite se vi vuole ” vendere” un corso di sopravvivenza.

Ora tutto questo non vuol dire che gli Attestati non valgono a nulla, anzi!!!! Ma fare un Indagine sul Background di un Istruttore e poter valutare se stiamo facendo la cosa giusta aiuta anche noi del Mestiere a migliorarci e a far si che la credibilità di un vero professionista o di un organizzazione non sia lesa da imbonitori della rete!

 

 

 

 

Stage di Sopravvivenza Urbana e Krav Maga

Il Settore Survival Sardegna in collaborazione con la Krav Maga Global Italia e con il Patrocinio del Comune di Sogliano al Rubicone, organizza uno stage di Sopravvivenza Urbana abbinato alle Tecniche di Difesa del Krav Maga. Non fatevi trovare impreparati! Vi aspettiamo il 4 ed il 5 Febbraio!!!!

Di seguito un breve estratto degli argomenti che verranno trattati durante l’intensivo di Krav Maga e Survival in contesto urbano.

Survival:

– Psicologia della Sopravvivenza e del Combattimento
– Tecniche di Trasporto Ferito (Non cosciente, Sotto choc e Non Vedente)
– Tecniche di Fuga da Prigionia
– Tecniche di Trasporto Ferito (Non cosciente, Sotto choc e Non Vedente)
– Tecniche di Fuga

Krav Maga:

1) Perché colpire e, se dobbiamo, perché colpire forte.

2) Quali armi naturali generano più potenza e come usarle tramite semplici esercizi.

3)  Difese istintive – difese elusive. Come difendersi anche se colti di sorpresa.

4)  La lotta. (La logica del controllo nell’aggressione – lottare per non lottare)

5)  Le tipologie di aggressione. Un modello per capire subito con chi si ha a che fare.

6) La minaccia di coltello. Logica della minaccia armata.

7) Le armi improvvisate. (Teoria: famiglia delle armi – riconoscerle e usarle)