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Urban Survival e Krav Maga

Come ogni anno il Settore Survival Csen Sardegna propone lo stage di Sopravvivenza Urbana e Krav Maga. Lo Stage nasce dalla collaborazione tra il Settore CSEN Survival e Krav Maga Global Italia    

Un insieme di tecniche utili per sopravvivere nella Giungla Urbana, insegnate da personale qualificato.

Lo Stage è aperto a tutti a partire dai 13 anni e sarà riconosciuto come aggiornamento degli istruttori ed operatori del Settore Survival CSEN.

Vi Aspettiamo!!!

 

 

Corso di tiro arco istintivo

Corso di introduzione al tiro con arco istintivo, il corso è full immersion, adatto a tutti anche per chi non ha esperienza, indicato per animatori, survivalisti, direttore di strutture ricettive.

Il corso permette all’allievo di imparare le prime tecniche di tiro istintivo, senza mirino e permette di svolgere l’attività in sicurezza.

Il corso è diretto da istruttori qualificati (tesserino tecnico).

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione, valido per i crediti formativi dei tecnici del Settore.

Comunicazioni di attività istituzionali
 Le attività sono riservate previo tesseramento CSEN
  • VALIDO COME CREDITI FORMATIVI PER TECNICI (OPERATORI, ISTRUTTORI)
  • VALIDO COME MODULO FORMATIVO PER ASPIRANTI ISTRUTTORI

9° Corso Istruttore survival CSEN

9° CORSO PER ISTRUTTORI SURVIVAL  CSEN
c/o Sibillini Adventure in Umbria

ANNO ACCADEMICO 2018

INIZIO MESE DI MARZO 2018

La Sibillini Adventure in collaborazione con il Comitato CSEN di Perugia organizza il 9° Corso di formazione per istruttori Survival CSEN (Sport Orientamento – specialità Sopravvivenza)

REQUISITI DI AMMISSIONE AL CORSO
Il corso di istruttore di survival, è riservato a maggiorenni, previo tesseramento CSEN, gli allievi verranno seguiti dalle basi fino a diventare istruttori nazionali.

NUMERO CHIUSO: sono ammessi massimo 12 partecipanti per sede.

STRUTTURA DEL CORSO
Il corso si articolerà in 9 moduli, della durata di 300 ore.

Verrà svolto un modulo al mese nel week-end, da sabato mattina a domenica pomeriggio.

Per chi avesse problemi di frequentazione del corso nel periodo formativo e’ prevista la possibilità su richiesta di recuperare i moduli in base alle disponibilità della sede.

Durante il corso al terzo modulo è possibile previa verifica, richiedere il diploma e la qualifica di operatore di survival CSEN.

Al termine del corso, superati i relativi esami-teorico-pratici, sarà rilasciato il DIPLOMA NAZIONALE con la qualifica di ISTRUTTORE NAZIONALE DI SURVIVAL  CSEN.

DOVE
Il corso è organizzato nella seguente sede:
Italia- Umbria – Norcia (PG) presso il C.N.A.S.

 

DIRETTORE DEL CORSO: Dott. Giuseppe Fasulo (Guida Escursionistica Professionista dal 1994, Istruttore Survival dal 1996, Master Settore Survival Sportivo CSEN e Referente Nazionale Settore Survival CSEN dal 2010).
c/o la Sibillini Adventure
Linea diretta 348 7288365

Le sedi dei moduli possono variare in base alle esigenze formative.

QUANDO:
1° MODULO 24-25 MARZO
2° MODULO 28-29 APRILE
3° MODULO 26-27 MAGGIO
4° MODULO 23-24 GIUGNO
5° MODULO 28-29 LUGLIO
6° MODULO 29-30 SETTEMBRE
7° MODULO 27-28 OTTOBRE
8° MODULO 24-25 NOVEMBRE
9° MODULO 22-23 DICEMBRE

Materie trattate nel corso di formazione stralcio…
Abbigliamento e equipaggiamento tecnico specifico in ambiente outdoor, preparazione e allestimento di un campo, i nodi che servono, rifugi temporanei o semipermanenti, preparazione dello zaino in escursionismo, zaino di emergenza, psicologia della sopravvivenza e leadership, sistemi di potabilizzazione e depurazione acqua, tecniche di orientamento con strumenti di navigazione, tecniche di orientamento di emergenza, conduzione di un gruppo in situazioni disagiate, gare sportive di survival, pedagogia e fisiologia applicata allo sport, nozioni di auto soccorso applicato a situazioni disagiate, segnalazioni di emergenza per aeromobili, meteorologia applicata alle emergenze, approntamento di passaggi orizzontali, costruzione e tecniche di tiro con attrezzi primitivi, fitoalimurgia, simulazione di uno scenario di sopravvivenza in ambiente ostile, trekking itinerante,

I programmi possono subire variazioni a seconda delle condizione meteo-climatiche e a discrezione degli istruttori per ragioni di sicurezza.

DISPENSE
Verranno rilasciate apposite dispense per ogni modulo svolto.

ESAME FINALE
Pratico: a titolo di esempio prova di trekking itinerante con tecniche di orientamento,  prova di tiro con attrezzi da lancio, tecnica primitiva di accensione di un fuoco, approntamento di un rifugio di emergenza, prova di segnalazioni di emergenza.

Teorico: dispensa esplicativa di un argomento a piacere da programma svolto, questionario a scelta multipla relativo alle materie approfondite nel corso.

ISCRIZIONE
Per iscriversi è necessario richiedere il modulo di adesione, inviare un proprio curriculum inerente esperienze in ambienti naturali, compilare un questionario informativo.

Per iscrizioni e informazioni: sibilliniadventure@gmail.com

 

 

 

 

 

 

La sopravvivenza in Italia….

La moda del momento sta creando Istruttori di sopravvivenza e scuole che vengono fuori come funghi, ma con altrettanta velocità scompaiono.

Per poter creare una scuola di sopravvivenza con degli istruttori in grado di poter insegnare, non è cosa facile! Anzi….per molte persone la sopravvivenza è fatta di accensione di un fuoco nei modi più visti ovunque. Ma così non è…la sopravvivenza è conoscenza.

Un istruttore è quella persona che del grande albero, che è la scienza della sopravvivenza, ne conosce gran parte dei rami! Ebbene si, la sopravvivenza va vista come se fosse un albero con tutti i suoi rami e le sue radici.

Ogni ramo è una specialità e tutte fanno riferimento ad un tronco e a tante radici che indicano l’esperienza acquisita negli anni e dalla storia che ha trasmesso un infinità di conoscenze.

Quindi non guardate soltanto l’istruttore come il mago del fuoco, bensì tutto l’insieme, le conoscenze ma soprattutto la capacità di trasmettere ed insegnare.

I nostri istruttori non sono soltanto “Istruttori di Sopravvivenza” , ma professionisti ed appassionati che per poter conoscere bene “i rami” si sono specializzati in tanti ambiti dell’outdoor, del combattimento e difesa personale, nella conoscenza della flora e la fauna locale, di tecniche antiche della tradizione contadina e pastorale, archeologia sperimentale, storia, lingue, meccanica e tanto altro….perché è questo che fa la differenza tra chi accende un fuoco e chi insegna come, dove e perché accenderlo. La conoscenza è ciò che forma una persona e la capacità di comunicazione e trasmissione si ha solo quando si conosce a menadito l’intero “albero” non solo qualche ramo…..

 

 

7° Raduno del Settore Survival CSEN

Si è svolto il 25 e 26 novembre 2017 il 7° raduno del Settore, il raduno ha visto la partecipazione di tecnici e appassionati dello CSEN Survival, luogo dell’incontro il bellissimo laboratorio di archeologia Sperimentale degli Albori a Campagnatico (GR), associazione affiliata allo CSEN come Archeowork.

Gli istruttori e scuole provenienti da svariate regioni d’Italia: Piemonte, Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Marche.

Materie trattate accensione del fuoco per attrito con arco e trapano, con canna di bambù, con trapano a mano, scheggiatura della selce tramite percussione diretta e indiretta, cottura di cibi con argilla, bollitura dell’acqua con vegetali, falconeria sportiva con dimostrazioni sul posto facendo volare un lanario, pellegrino Scottish, Astore.

PROSSIMO RADUNO IL 17-18 NOVEMBRE 2018 LUOGO DA DEFINIRE. Il raduno è aperto a tutti gli appassionati del Survival e Bushcraft, previo tesseramento CSEN, seguiteci iscrivendovi alle nostre newsletter.

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7° Raduno Settore Survival CSEN

7° RADUNO SETTORE SURVIVAL CSEN 2017

25-26 novembre in Toscana

Località Granaione – Campagnatico (GR)

Programma

Arrivo al laboratorio entro le ore 9,30

Ore 10,00 inizio attività di archeologia sperimentale: fuoco e la sua gestione, conservazione e mantenimento, costruzione di un coltello in selce e materiali affini.

Pausa pranzo

Ore 14,30

Armi preistoriche : costruzione e prove balistiche di archi e propulsori; prova di gettata di giavellotti e costruzione di fionde e di arco fionda .

Prova sperimentale di tiro al cinghiale con arco e frecce preistoriche, analisi delle tracce d’impatto sulla carcassa dell’animale, sistemazione della carne con materiali litici,

cottura su fuoco con prove di affumicatura.

Pausa serale con interventi ed esplicazioni da parte degli Istruttori presenti degli argomenti prescelti aventi valore formativo.

2 Giorno:

Dopo colazione :

Attività di lavorazione della ceramica da fuoco, tecnologie costruttive con relativa cottura

Cuocere il cibo con l’argilla,

bollitura dell’acqua dentro la foglia di fico d’India

ricerca di piante commestibili.

Visita al Villaggio preistorico.

Area trappole, tecnologiecostruttive e impieghi

Pausa pranzo

Il tempo che rimarrà a disposizione dopo il pranzo, sarà utilizzato dagli Istruttori ospiti per le dimostrazioni formative previste da regolamento ( formazione Istruttori)

Stage di Sopravvivenza Urbana e Krav Maga

Il Settore Survival Sardegna in collaborazione con la Krav Maga Global Italia e con il Patrocinio del Comune di Sogliano al Rubicone, organizza uno stage di Sopravvivenza Urbana abbinato alle Tecniche di Difesa del Krav Maga. Non fatevi trovare impreparati! Vi aspettiamo il 4 ed il 5 Febbraio!!!!

Di seguito un breve estratto degli argomenti che verranno trattati durante l’intensivo di Krav Maga e Survival in contesto urbano.

Survival:

– Psicologia della Sopravvivenza e del Combattimento
– Tecniche di Trasporto Ferito (Non cosciente, Sotto choc e Non Vedente)
– Tecniche di Fuga da Prigionia
– Tecniche di Trasporto Ferito (Non cosciente, Sotto choc e Non Vedente)
– Tecniche di Fuga

Krav Maga:

1) Perché colpire e, se dobbiamo, perché colpire forte.

2) Quali armi naturali generano più potenza e come usarle tramite semplici esercizi.

3)  Difese istintive – difese elusive. Come difendersi anche se colti di sorpresa.

4)  La lotta. (La logica del controllo nell’aggressione – lottare per non lottare)

5)  Le tipologie di aggressione. Un modello per capire subito con chi si ha a che fare.

6) La minaccia di coltello. Logica della minaccia armata.

7) Le armi improvvisate. (Teoria: famiglia delle armi – riconoscerle e usarle)

 

Gara Survival Sportivo Sibillini Adventure

GARA SURVIVAL SPORTIVO
SIBILLINI ADVENTURE
2^ EDIZIONE

 

Organizzazione: Sibillini Adventure Associazione Sportiva Dilettantistica

Dove: in Umbria a Pescia di Norcia (PG), tra lo splendido e selvaggio ambiente naturale con predominanza del massiccio calcareo dei Monti Sibillini ai confini dell’Umbria con il Lazio, uno dei posto privilegiati per il lupo appenninico, il cinghiale, l’aquila reale, il capriolo, la volpe.
Pescia di Norcia è una frazione costituita come posto di guardia per difendere il confine dello Stato Pontificio con il regno Borbonico, durante il percorso della gara si entra in un antico sentiero allora percorso obbligato chiamato Malepasso, dove i briganti attaccavano i viandanti depredandoli dei loro averi, il sentiero infatti porta in una valle molto stretta, che in alcuni punti costringe al passaggio di una sola persona con rocce a strapiombo ai lati, il borgo era costituito da numerose famiglie delle guardie, c’erano le osterie, il tribunale, le prigioni, le scuole, un ospedale, era una vera e propria cittadina piena di vita e attività, oggi è rimasta qualche rara famiglia che vive ancora in questo borgo abbarbicato sulla roccia della montagna.

Quando: sabato 19 novembre 2016.

Iscrizioni: potranno iscriversi tutti gli atleti maggiorenni entro il 15 novembre 2016 o al raggiungimento del numero massimo dei partecipanti n.60.

Briefing: incontro ore 08:00 (vedi coordinate), registrazione atleti e controllo materiale ed equipaggiamento inizio gara ore 09:00.
Tipologia: gara sperimentale non agonistica, con prove-ostacoli da superare, classifica a squadre e individuale, valida per la qualificazione alla gara finale anno 2017.

Percorso: lunghezza circa 12 km, il percorso della manifestazione è in ambiente Appenninico Umbro-Marchigiano tra i Monti Sibillini quota max di altitudine fino ai 1630 con un dislivello di 530 metri circa, circuito ad anello, è tutto in fuoristrada.

Sicurezza: la copertura telefonica in alcuni punti del tracciato è assente. Lungo il tracciato saranno istituiti i punti di controllo, dove addetti dell’organizzazione monitoreranno il passaggio degli atleti. L’allontanamento dal tracciato ufficiale oltre a comportare la squalifica dall’ordine di arrivo, avverrà ad esclusivo rischio e pericolo del concorrente.

Rispettare l’ambiente: la gara si svolge in ambienti naturali ed ecosistemi particolari. I concorrenti dovranno tenere un comportamento rispettoso dell’ambiente naturale, evitando di disperdere rifiuti, raccogliere fiori o molestare la fauna. Chiunque sarà sorpreso ad abbandonare rifiuti sarà penalizzato con la decurtazione dei punteggi.

Condizioni metereologiche: in caso di condizioni meteo avverse (nebbia fitta, intensi temporali, neve abbondante), l’organizzazione si riserva di effettuare anche variazioni di percorso in modo da eliminare potenziali pericoli o condizioni di forte disagio per i partecipanti, che saranno comunicate ai partecipanti e segnalate dagli addetti. L’organizzazione si riserva inoltre di sospendere o annullare la gara nel caso in cui le condizioni meteorologiche mettessero a rischio l’incolumità dei partecipanti.

Chi può partecipare: atleti tesserati, le squadre saranno formate da 3 partecipanti (leader, mediatore, gregario), di cui un istruttore o esperto, per partecipazione alla manifestazione è necessaria avere esperienza in ambiente outdoor, preferibilmente aver frequentato almeno un corso base di survival o corso propedeutico alla gara, certificato medico di buona salute, la commissione del Settore Survival CSEN valuterà comunque l’idoneità alla partecipazione della squadra.
I concorrenti dovranno raggiungere il punto di ritrovo con i propri mezzi e dovranno avere un abbigliamento alla partenza, adatto alla stagione in cui viene svolta manifestazione.

Obbligatorio avere il seguente materiale: fischietto, telo survival o simile, 1 litro di acqua, una fonte di luce artificiale (tipo torcia frontale), giacca antipioggia (tipo goretex), barretta energetica, si consiglia di portare un cellulare con batterie cariche.

Le prove
: un passaggio in corde, prova gestione del fuoco, tiro con attrezzi primitivi, simulazione autosoccorso con trasporto ferito, segnalazioni di emergenza, prova di orientamento-topografia, resistenza psico-fisica, riconoscimento flora, prova nodi.

Quota di partecipazione
: Euro 25 a partecipante.

Tempo massimo
: 10 ore, rientro al campo base previsto ore 19:00

Penalità
: non hanno il materiale obbligatorio, tagliano il percorso previsto, abbandono rifiuti, disturbo della fauna, deturpamento della flora, omissione di soccorso concorrente in difficoltà, saltare un posto di controllo, maltrattamento dello staff e altri atleti, utilizzo di un mezzo di trasporto, rifiuto di non osservare le direttive dello staff.

Premi: sono previsti premi in natura e/o materiale tecnico alle prime 3 squadre classificate e ai primi 3 atleti per la classifica individuale.

Diritti di immagine: con l’iscrizione, i concorrenti autorizzano l’organizzazione all’utilizzo gratuito, senza limiti territoriali e di tempo, di immagini fisse e in movimento che li ritraggano in occasione della partecipazione alla manifestazione.

Responsabilità: la volontaria iscrizione e la partecipazione alla manifestazione indicano la accettazione del presente regolamento e delle modifiche eventualmente apportate. Con l’iscrizione, il partecipante esonera gli organizzatori da ogni responsabilità, sia civile che penale, per danni a persone e/o cose da lui causati direttamente o indirettamente.

Copertura assicurativa: viene applicata la tessera atleta base, per coperture diverse visionare le tabelle assicurative dello CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) visibili sul sito www.csen.it.
Informazioni e iscrizioni: tel. 0743.596044 – Fax 0743.394512 – Cell. 348.7288365 www.sibilliniadventure.it – info@sibilliniadventure.it – www.csen-survival.net

 

 

I brevetti sono legalmente validi

BREVETTI LEGALMENTE VALIDI

Quando un brevetto e legalmente valido? In caso di contenzioso in tribunale, quando si puo legittimamente affermare che si era abilitati a svolgere determinate mansioni in forza di un titolo riconosciuto?

La R.L. n. 61 del 01/10/2002 art.8-3° comma, sancisce che nelle palestre, nelle sale ginniche, e in tutte le strutture sportive aperte al pubblico dietro pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, anche sotto forma di quote sociali d’adesione, i corsi finalizzati al miglioramento dell’efficienza fisica devono essere svolti con la presenza di un istruttore qualificato specifico per disciplina. Precisando che si intende istruttore qualificato per disciplina solo quelli in possesso di brevetti rilasciati dalla Regione, o dalle Federazioni Nazionali o Enti di promozione sportiva riconosciuti dal C.O.N.I.
In ogni caso sono ritenuti validi anche i titoli rilasciati dagli Enti pubblici o eventuali titoli accademici, come la laurea in Scienze motorie ma in tal caso sono da considerarsi professionisti.

Ovviamente i suddetti brevetti per avere validita legale devono essere emessi direttamente dai suddetti Enti preposti o dalle federazioni riconosciute dal C.O.N.I. e NON IN MODO INDIRETTO.

Pertanto si ribadisce che un’associazione sportiva (federazione privata) che in Italia rilascia direttamente attestati, brevetti, o titoli fornirà ai propri allievi e ai propri tecnici soltanto un titolo associazionistico che ha valore esclusivamente nel proprio ambito ma che non fornira’ nessuna garanzia in ambito legale e anche fiscale, tranne nel caso che; una associazione sportiva Italiana che ha stipulato una convenzione nazionale con un Ente o Federazione riconosciuta dal C.O.N.I. faccia rilasciare i relativi attestati.

PERTANTO FACENDO UN ESEMPIO: un diploma emesso ad es. dalla F.I.N.M.H. (una qualunque delle federazioni non riconosciute dal CONI ma semplicemente affiliate ad un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI) non fornira’ nessuna garanzia in ambito legale e anche fiscale; per avere valenza il diploma stesso dovrebbe essere rilasciato DIRETTAMENTE dall’Ente di Promozione Sportiva con il quale la federazione privata in questione è affiliata, non basta il brevetto rilasciato dalla stessa federazione seppur riporta il logo dell’ente con il quale è affiliato

PER VEDERE QUALI FEDERAZIONI o ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA siano riconosciuti dal CONI collegatevi al sito www.coni.it

FACCIAMO ATTENZIONE QUINDI ALLA DISINFORMAZIONE

L.R. LOMBARDIA 8 ottobre 2002, n. 26 (“Norme per lo sviluppo dello sport e delle professioni sportive in Lombardia”)
Nell’art. 8, dedicato alla tutela della salute dei praticanti, si prevede che nelle palestre, nelle sale ginniche e nelle strutture sportive aperte al pubblico i corsi devono essere svolti con la presenza di un istruttore qualificato (diploma ISEF/laurea in Scienze Motorie, ovvero diploma o laurea equipollenti conseguiti all’estero) o di un istruttore specifico di disciplina (abilitazione rilasciata dalla federazione competente, riconosciuta o affiliata al Coni, nonché dalle scuole regionali dello
sport del Coni e dagli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni).

L.R. ABRUZZO 7 marzo 2000, n. 20 (“Testo unico in materia di sport e impiantistica sportiva”)
L’art. 11 individua, in particolare, le qualifiche professionali degli istruttori nello “sport di base”: “Sono considerati istruttori qualificati, nel seguente ordine prioritario:
a) i titolari di Diploma rilasciato dall’ISEF o di Diploma di Laurea in Scienze motorie;
b) coloro che hanno prestato, alla data in entrata in vigore della presente legge, attività documentata di istruttore come disciplinato da:
I. Federazioni sportive nazionali riconosciute dal CONI;

II. Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI”.

L.R. LAZIO 20 giugno 2002, n. 15 (“Testo Unico in materia di sport”)
L’art. 34 prevede che con regolamento siano determinati i requisiti per l’apertura e la gestione di impianti e di palestre per l’esercizio delle attività motorie e sportive; i requisiti tecnici, igienico-sanitari e di sicurezza; le caratteristiche dei servizi; il livello di qualificazione professionale degli operatori e dei dirigenti; le modalità di tutela sanitaria degli utenti; le sanzioni amministrative. Il regolamento deve comunque prevedere:
-l’utilizzazione e la presenza costante di un istruttore diplomato ISEF o laureato IUSM, o in possesso di titoli analoghi o equipollenti conseguiti nell’ambito dell’Unione europea, responsabile delle attività, con funzioni di direttore tecnico;
-l’utilizzazione e la presenza costante, con riferimento alle discipline che vengono praticate, di tecnici ed istruttori in possesso di titolo idoneo riconosciuto dalle competenti federazioni, o enti di promozione sportiva oppure di personale tecnico che abbia superato gli esami finali di un corso di formazione professionale per istruttori indetto secondo la presente legge.

Decreto Legislativo 23/07/1999 n. 242 (cosiddetto decreto Melandri di riordino dello sport)
Tale decreto assegna al C.O.N.I., a norma dell’art.11 della Legge 15 marzo 1997 n.59, “l’organizzazione ed il potenziamento dello sport nazionale” e la “promozione della massima diffusione della pratica sportiva nei limiti di quanto stabilito dal D.P.R. 24 luglio 1977 n.616″Lo Statuto del C.O.N.I., regolarmente approvato dal Ministero vigilante, detta, all’art.2 le funzioni di disciplina e regolazione ed all’art.26 l’ordinamento degli Enti di promozione Sportiva. In particolare poi, per gli Enti di Promozione Sportiva, la legittimazione della formazione dei tecnici, istruttori ed atre figure similari di operatori sportivi deriva dalle previsioni dell’art.2 del Regolamento “per il riconoscimento ed i rapporti C.O.N.I. – Enti di promozione Sportiva”, approvato dal Consiglio nazionale del C.O.N.I. il 01/08/2001.Competenze delle RegioniFerme restando le competenze nazionali del C.O.N.I.(e quindi delle federazioni e degli Enti di Promozione Sportiva), le funzioni in materia di sport sono state, nel tempo ed in parte, con diversi provvedimenti, attribuite alle Regioni (legge 549/95, art.2, comma 46, lettera b; Legge 59/97, art.7; Dlg 31/03/98 n.112) fino ad arrivare alle recenti modifiche dell’art.117 della Costituzione, per cui, allo stato attuale, la materia dello sport è “a legislazione concorrente” tra Stato e Regioni.Sono pertanto riconosciuti come”Istruttori, Tecnici qualificati ed altre figure similari di Operatori sportivi”i soggetti in possesso, alternativamente, di:- Diploma di Laurea in Scienze Motorie- Diploma I.S.E.F.- Percorso formativo di Istruttore o Tecnico come disciplinato dallefederazioni o dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N.I.Pertanto gli Istruttori e Tecnici sportivi con i titoli suddetti possono legittimamente operare in Italia fornendo le loro prestazioni tecnico-operative ai vari Utenti.

(tratto dal Centro Nazionale di Formazione dello C.S.E.N. di Catanzaro)