Archivi tag: csen

Guida su come Scegliere un Istruttore di Sopravvivenza.

Caro Lettore,

questa non vuole essere un elevazione delle doti e le conoscenze delle persone  Esperte che popolano il mondo dei survivalisti, escursionisti, preppers etc. anzi!

Ma dell’importanza di ciò che si fa come Istruttore.

L’istruttore dovrebbe essere colui che insegna  qualcosa che conosce in tutte le sue parti e le sue forme, e per conoscere bene degli argomenti e poterli insegnare ha bisogno di una grandissima esperienza.

In Italia delle volte, e per fortuna da parte di pochi, viene confusa la parola Esperienza con la parola Attestato. Purtroppo c’è da dire che un Attestato non fa l’Esperienza ma abilita alcune persone più portate a fare Esperienza per poi trasmetterla.  Ora, se le persone che raggiungono l’obbiettivo di avere un “Attestato” avessero un po’ di umiltà sarebbe qualcosa di eccezionale, perché le porterebbe a prepararsi per poter trasferire al meglio il loro sapere e lo farebbero in modo graduale. Invece dal momento che si raggiunge l’Agognato Attestato si diventa subito Super Bravi e si saltano quei passaggi fatti di accrescimento, conoscenza e preparazione vendendo da subito “prodotti” che non si conoscono e, dipende dalle attività svolte, mettendo a repentaglio la sicurezza delle persone che si affidano ignari a questi personaggi.

Un po’ come se mettessimo un neo patentato in pista con una macchina da Formula 1 e gli chiedessimo di arrivare primo!

Voi lo fareste?

Ciò succede in tutti i Campi Sportivi e Non, anche nel Nostro Mondo….Purtroppo!

Negli ultimi anni la moda dell’Escursionismo e del Survival sta prendendo piede tra i fanatici che apprendono tecniche su internet o sui canali video e dopo essersi drogati di nozioni, si spacciano Istruttori di Sopravvivenza . Oppure ci sono Istruttori o Operatori del Survival che ricevuto il desiderato “Attestato” si sentono arrivati e iniziano percorsi formativi, sotto i fumi dell’esaltazione, che vanno oltre le loro competenze e capacità, senza avere l’umiltà di capire che un corso ti può formare tecnicamente, ma non ti formerà mai a pieno come può fare l’esperienza.

Oggi affidarsi a dei professionisti ci vuole poco, ma cadere nelle mani di imbonitori è molto più semplice…sta a quanto ci documentiamo prima di ogni esperienza e per documentarci abbiamo tanto a disposizione, partendo dai social network passando dai siti privati arriviamo al tam tam tra chi ha partecipato a corsi ed esperienze lasciando sui forum dei feedback oppure come testimonianza personale vi ha passato le informazioni. O molto più semplicemente contattando il Responsabile di una Federazione (accertatevi che sia riconosciuta) oppure di un Ente o Organizzazione (accertatevi che sia riconosciuta). Questi saprà indicarvi l’istruttore che più si addice alle vostre esigenze ma soprattutto darvi le informazioni sull’istruttore cui state decidendo di affidare la vostra voglia di avventura!

Non fatevi ingannare dall’età anagrafica della persona, potrebbe essere forviante. Non sempre gli anni di vita coincidono con gli anni di esperienza. Ci sono persone che nascono e crescono in realtà in cui le tecniche di sopravvivenza utilizzate fanno parte della vita di tutti i giorni. Altre che annoiate dalla Routine dell’Ufficio decidono a 40/50anni di scappare dalla Città e disintossicarsi dalla routine che li ha accompagnati facendo attività outdoor…

Cercate il contatto telefonico oltre a quello mail. La voce, il modo di parlare e come si propone può aiutarvi nella ricerca del vostro corso o della vostra scuola ideale. Dal tono capite se vi vuole ” vendere” un corso di sopravvivenza.

Ora tutto questo non vuol dire che gli Attestati non valgono a nulla, anzi!!!! Ma fare un Indagine sul Background di un Istruttore e poter valutare se stiamo facendo la cosa giusta aiuta anche noi del Mestiere a migliorarci e a far si che la credibilità di un vero professionista o di un organizzazione non sia lesa da imbonitori della rete!

 

 

 

 

Campagna tesseramenti 2017

Si comunica a tutti i tecnici CSEN di tutti i livelli (operatori, istruttori, istruttori 1°-2°, master il rinnovo del il proprio tesserino tecnico per l’anno 2017, la quota è di euro 35,00 il primo rilascio ed euro 25,00 il rinnovo del tesserino tecnico.

E’ possibile mettere sul tesserino anche più di una qualifica con la stessa quota.

Si rammenta che per la partecipazione alle attività istituzionali dello CSEN è obbligatorio il tesseramento degli atleti partecipanti.

Per qualsiasi info siamo a disposizione.

Per i dettagli andare sul nostro forum: http://www.csen-survival.net/forum

Salva

Stage di Sopravvivenza Urbana e Krav Maga

Il Settore Survival Sardegna in collaborazione con la Krav Maga Global Italia e con il Patrocinio del Comune di Sogliano al Rubicone, organizza uno stage di Sopravvivenza Urbana abbinato alle Tecniche di Difesa del Krav Maga. Non fatevi trovare impreparati! Vi aspettiamo il 4 ed il 5 Febbraio!!!!

Di seguito un breve estratto degli argomenti che verranno trattati durante l’intensivo di Krav Maga e Survival in contesto urbano.

Survival:

– Psicologia della Sopravvivenza e del Combattimento
– Tecniche di Trasporto Ferito (Non cosciente, Sotto choc e Non Vedente)
– Tecniche di Fuga da Prigionia
– Tecniche di Trasporto Ferito (Non cosciente, Sotto choc e Non Vedente)
– Tecniche di Fuga

Krav Maga:

1) Perché colpire e, se dobbiamo, perché colpire forte.

2) Quali armi naturali generano più potenza e come usarle tramite semplici esercizi.

3)  Difese istintive – difese elusive. Come difendersi anche se colti di sorpresa.

4)  La lotta. (La logica del controllo nell’aggressione – lottare per non lottare)

5)  Le tipologie di aggressione. Un modello per capire subito con chi si ha a che fare.

6) La minaccia di coltello. Logica della minaccia armata.

7) Le armi improvvisate. (Teoria: famiglia delle armi – riconoscerle e usarle)

 

Cos’è la Sopravvivenza Urbana?

Quando si parla di Sopravvivenza Urbana molti pensano a tutte le calamità naturali che stanno affliggendo il Nostro Centro Italia in questi ultimi mesi.

Ma sono tanti gli scenari che si presentano in una emergenza urbana e questi spaziano in complessità l’uno d’altro. Da pericoli dovuti al Genere Umano, quali: Rapina ( per Strada e in Casa), Tentativo di Stupro, Tentativo di Rapimento, Tentativo di Omicidio, Aggressione, Atti Terroristici, disastri ferroviari metropolitani, etc. Oppure di Origine Naturale come  Terremoti, Tsunami, Eruzioni Vulcaniche e varie Calamità Naturali.

Quella Urbana è una “Scienza” tra le più articolate e complesse, perché oltre alla tecnica e alla capacità si ha bisogno di approfondire molti aspetti, che generalmente non vengono contemplati nella sopravvivenza montana. Di seguito un elenco di alcuni argomenti che potrebbe tornare utile approfondire:

  • Combattimento e Difesa Personale
  • Uso di Corde e Nodi
  • NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico)
  • Parkour
  • Preparazione Atletica
  • Armi e Tiro
  • Chimica-Farmaceutica
  • Tecnologia
  • Botanica
  • Meccanica
  • Alimentazione

La preparazione di una persona che si presta a sopravvivere in un contesto urbano passa attraverso tutti questi e tanti altri argomenti che non ho inserito in elenco.

Non ho utilizzato il termine ” preparazione” a caso. Questo perché essere Preparato e Pronto è l’unica opportunità che avete per fare la differenza. E per fare la differenza bisogna prepararsi, allenarsi, studiare e addestrarsi!

Analizziamo gli argomenti in elenco e cerchiamo di capire assieme il Perché ho scelto di evidenziare tra i tanti argomenti proprio questi….

  • Combattimento e Difesa Personale: Sapersi difendere  vuol dire Sopravvivere, perché dietro ad ogni aggressione c’è sempre un pericolo che può degenerare, specie se non lo si sa gestire. Pensate alle rapine in casa dove i ladri per estorcere informazioni su casseforti, gioielli eccetera si accaniscono su persone indifese senza guardare l’età, il sesso o la condizione fisica. Ci sono Arti da Difesa come il Krav Maga che contemplano nella “Difesa Personale” la dissuasione al combattimento con il ragionamento e le parole nella ricerca di placcare animi e violenza verbale (De-Escalation). Se questo non basta allora si applicano tutte le tecniche utili a ridurre o eliminare una minaccia.
  • Uso di Corde e Nodi: Conoscere i principali Nodi è sempre utile per qualsiasi legatura, ma saper utilizzare le corde e abbinare questo utilizzo ad alcuni nodi semplici può fare la differenza, e non solo in montagna! In sopravvivenza urbana conoscere un “Nodo Inglese” può essere utile per unire due corde, ma anche due lenzuola per fuggire dal primo piano di una casa durante un incendio….ad esempio!
  • NBCR: Nucleare Biologico Chimico e Radiologico. Non si parla di attacchi Nucleari, per ora, ma l’allarme Biologico, Chimico e Radiologico è sempre dietro l’angolo, basti pensare a tutte le fabbriche che circondano le nostre città e a tutti gli additivi chimici che potrebbero sprigionare in caso di incidente, oppure a tutte le malattie sconosciute che si diffondono a macchia d’olio appena varcano i confini di qualche laboratorio o paese. Non serve avere una laurea, ma la giusta preparazione alla prevenzione!!!
  • Parkour e Preparazione Atletica: Avere una buon preparazione fisica e un po’ di Agilità abbinate ad un pò di tecnica e conoscenza possono fare la differenza in caso di fuga. Vi starete chiedendo fuga da cosa? Eccovi qualche esempio: Tentativo di Rapina, Tentativo di Aggressione o per essere più drastici, per raggiungere una via di fuga sicura in caso di Tsunami, Terremoto, Eruzione, Valanga e tanto altro….sicuramente avere un determinato allenamento alla resistenza e all’agilità possono aiutare sulle lunghe distanze e per affrontare ostacoli.
  • Armi e Tiro: Non bisogna essere dei cecchini, ma avere la conoscenza sull’utilizzo, ma soprattutto sulla sicurezza nel maneggio di un arma può essere qualcosa in più. Sapere come verificare se un arma è scarica, come si carica e si scarica, come si inserisce e si disinserisce la sicura, come si prende la mira e come si agisce sulla leva di sparo.
  •  Chimica e Farmaceutica: al giorno d’oggi quasi tutte le sostanze che abbiamo in casa sono composizioni chimiche che all’occorrenza possono tornare utili per mille utilizzi. Dall’accensione di un fuoco, alla disinfezione dell’acqua. Lo stesso vale con l’avere qualche nozione di farmaceutica, ad esempio mescolando permanganato di potassio e zucchero e frizionandoli si innesca un fuoco. Oppure torna utile per purificare l’acqua se utilizzato nelle giuste dosi…per questo avere un po’ di nozioni non guasta!
  • Tecnologia: Sapevate che con la batteria del vostro cellulare ed una carta di chewing gum potete accendere un fuoco? O che con la calamita della cassa acustica del vostro smartphone ed un ago potete realizzare una bussola? E questi sono tra gli esempi più semplici che potevo elencare. Così come è semplice, se la si impara, la comunicazione via radio e la trasmissione di segnali radio, magari utili per essere individuati e salvati!
  • Botanica: Negli anni la flora urbana è cambiata grazie anche all’importazione di specie vegetali importate da altri continenti. Palme, Banani, Kiwi, Eucalipto e tante altre specie, fanno parte, ormai, del nostro arredo urbano. Quindi perché, oltre alle piante endemiche, non studiare quelle importate nei secoli! E’ importante conoscere l’utilizzo, la commestibilità e se queste possono essere utilizzate come “medicinali”. Inoltre tra le cose da sapere c’è anche che grazie o a causa di queste piante, molti insetti hanno iniziato ad abitare le nostre città e molti di questi possono essere portatori di gravi malattie oppure possono aiutarci a sopravvivere. Un esempio della presenza di insetti arrivati da altri continenti  può essere la ” strage” di Palme dovuta dall’aggressione del Punteruolo Rosso (che in caso di emergenza può rivelarsi un buon alimento proteico).
  • Meccanica: Non basta saper guidare una macchina, una moto o una bicicletta per sopravvivere, ma conoscere le parti che la compongono può tornare utile per la costruzione di un arma o di un armatura, l’accensione di un fuoco, la costruzione di una zattera o di una barella. Utilizzare alcune parti per la costruzione di trappole come il cavo di una frizione o la molla di un cofano.  Conoscere l’ubicazione dei serbatoi di carburante e olio può servire per estrarre i liquidi per accendere un fuoco di segnalazione o per costruire una lampada o una torcia. Utilizzare gli specchietti retrovisori o i riflettenti dei fari per comunicazioni terra aria, terra terra e terra mare.
  • Alimentazione: Sapere quali alimenti possono dare energia è importante quanto sapere che l’acqua raccolta va sempre bollita e purificata. Abbiamo parlato del Punteruolo Rosso ma ci sono tanti altri insetti e piante che possono darci sostentamento.

Ciò che avete letto non vuole insegnare niente a nessuno, ma soltanto solleticare la curiosità di imparare, conoscere e apprendere. E, laddove, vogliate imparare, un consiglio è quello di affidarvi a dei professionisti che con il loro insegnamento e al Learning by doing possono darvi tanto mettendovi alla prova con degli scenari realistici e in completa sicurezza.

 

Daniele Facchino

Settore Sopravvivenza Sardegna

Raduno Settore Nazionale Survival CSEN

Raduno Nazionale del Settore Survival CSEN in Umbria il 18-19-20 novembre 2016 zona Norcia (PG).

Il raduno è riservato a tutti gli istruttori, operatori e simpatizzanti del Settore Nazionale Survival CSEN ma anche appassionati del survival e bushcraft in generale, vi aspettiamo per vivere insieme questa fantastica avventura tra i Monti Sibillini. Nel raduno verrà svolta anche una gara di survival sportivo per mettere alla prova le proprie capacità e attitudini.

Non mancate !!!

Gara Survival Sportivo Sibillini Adventure

GARA SURVIVAL SPORTIVO
SIBILLINI ADVENTURE
2^ EDIZIONE

 

Organizzazione: Sibillini Adventure Associazione Sportiva Dilettantistica

Dove: in Umbria a Pescia di Norcia (PG), tra lo splendido e selvaggio ambiente naturale con predominanza del massiccio calcareo dei Monti Sibillini ai confini dell’Umbria con il Lazio, uno dei posto privilegiati per il lupo appenninico, il cinghiale, l’aquila reale, il capriolo, la volpe.
Pescia di Norcia è una frazione costituita come posto di guardia per difendere il confine dello Stato Pontificio con il regno Borbonico, durante il percorso della gara si entra in un antico sentiero allora percorso obbligato chiamato Malepasso, dove i briganti attaccavano i viandanti depredandoli dei loro averi, il sentiero infatti porta in una valle molto stretta, che in alcuni punti costringe al passaggio di una sola persona con rocce a strapiombo ai lati, il borgo era costituito da numerose famiglie delle guardie, c’erano le osterie, il tribunale, le prigioni, le scuole, un ospedale, era una vera e propria cittadina piena di vita e attività, oggi è rimasta qualche rara famiglia che vive ancora in questo borgo abbarbicato sulla roccia della montagna.

Quando: sabato 19 novembre 2016.

Iscrizioni: potranno iscriversi tutti gli atleti maggiorenni entro il 15 novembre 2016 o al raggiungimento del numero massimo dei partecipanti n.60.

Briefing: incontro ore 08:00 (vedi coordinate), registrazione atleti e controllo materiale ed equipaggiamento inizio gara ore 09:00.
Tipologia: gara sperimentale non agonistica, con prove-ostacoli da superare, classifica a squadre e individuale, valida per la qualificazione alla gara finale anno 2017.

Percorso: lunghezza circa 12 km, il percorso della manifestazione è in ambiente Appenninico Umbro-Marchigiano tra i Monti Sibillini quota max di altitudine fino ai 1630 con un dislivello di 530 metri circa, circuito ad anello, è tutto in fuoristrada.

Sicurezza: la copertura telefonica in alcuni punti del tracciato è assente. Lungo il tracciato saranno istituiti i punti di controllo, dove addetti dell’organizzazione monitoreranno il passaggio degli atleti. L’allontanamento dal tracciato ufficiale oltre a comportare la squalifica dall’ordine di arrivo, avverrà ad esclusivo rischio e pericolo del concorrente.

Rispettare l’ambiente: la gara si svolge in ambienti naturali ed ecosistemi particolari. I concorrenti dovranno tenere un comportamento rispettoso dell’ambiente naturale, evitando di disperdere rifiuti, raccogliere fiori o molestare la fauna. Chiunque sarà sorpreso ad abbandonare rifiuti sarà penalizzato con la decurtazione dei punteggi.

Condizioni metereologiche: in caso di condizioni meteo avverse (nebbia fitta, intensi temporali, neve abbondante), l’organizzazione si riserva di effettuare anche variazioni di percorso in modo da eliminare potenziali pericoli o condizioni di forte disagio per i partecipanti, che saranno comunicate ai partecipanti e segnalate dagli addetti. L’organizzazione si riserva inoltre di sospendere o annullare la gara nel caso in cui le condizioni meteorologiche mettessero a rischio l’incolumità dei partecipanti.

Chi può partecipare: atleti tesserati, le squadre saranno formate da 3 partecipanti (leader, mediatore, gregario), di cui un istruttore o esperto, per partecipazione alla manifestazione è necessaria avere esperienza in ambiente outdoor, preferibilmente aver frequentato almeno un corso base di survival o corso propedeutico alla gara, certificato medico di buona salute, la commissione del Settore Survival CSEN valuterà comunque l’idoneità alla partecipazione della squadra.
I concorrenti dovranno raggiungere il punto di ritrovo con i propri mezzi e dovranno avere un abbigliamento alla partenza, adatto alla stagione in cui viene svolta manifestazione.

Obbligatorio avere il seguente materiale: fischietto, telo survival o simile, 1 litro di acqua, una fonte di luce artificiale (tipo torcia frontale), giacca antipioggia (tipo goretex), barretta energetica, si consiglia di portare un cellulare con batterie cariche.

Le prove
: un passaggio in corde, prova gestione del fuoco, tiro con attrezzi primitivi, simulazione autosoccorso con trasporto ferito, segnalazioni di emergenza, prova di orientamento-topografia, resistenza psico-fisica, riconoscimento flora, prova nodi.

Quota di partecipazione
: Euro 25 a partecipante.

Tempo massimo
: 10 ore, rientro al campo base previsto ore 19:00

Penalità
: non hanno il materiale obbligatorio, tagliano il percorso previsto, abbandono rifiuti, disturbo della fauna, deturpamento della flora, omissione di soccorso concorrente in difficoltà, saltare un posto di controllo, maltrattamento dello staff e altri atleti, utilizzo di un mezzo di trasporto, rifiuto di non osservare le direttive dello staff.

Premi: sono previsti premi in natura e/o materiale tecnico alle prime 3 squadre classificate e ai primi 3 atleti per la classifica individuale.

Diritti di immagine: con l’iscrizione, i concorrenti autorizzano l’organizzazione all’utilizzo gratuito, senza limiti territoriali e di tempo, di immagini fisse e in movimento che li ritraggano in occasione della partecipazione alla manifestazione.

Responsabilità: la volontaria iscrizione e la partecipazione alla manifestazione indicano la accettazione del presente regolamento e delle modifiche eventualmente apportate. Con l’iscrizione, il partecipante esonera gli organizzatori da ogni responsabilità, sia civile che penale, per danni a persone e/o cose da lui causati direttamente o indirettamente.

Copertura assicurativa: viene applicata la tessera atleta base, per coperture diverse visionare le tabelle assicurative dello CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) visibili sul sito www.csen.it.
Informazioni e iscrizioni: tel. 0743.596044 – Fax 0743.394512 – Cell. 348.7288365 www.sibilliniadventure.it – info@sibilliniadventure.it – www.csen-survival.net

 

 

I brevetti sono legalmente validi

BREVETTI LEGALMENTE VALIDI

Quando un brevetto e legalmente valido? In caso di contenzioso in tribunale, quando si puo legittimamente affermare che si era abilitati a svolgere determinate mansioni in forza di un titolo riconosciuto?

La R.L. n. 61 del 01/10/2002 art.8-3° comma, sancisce che nelle palestre, nelle sale ginniche, e in tutte le strutture sportive aperte al pubblico dietro pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, anche sotto forma di quote sociali d’adesione, i corsi finalizzati al miglioramento dell’efficienza fisica devono essere svolti con la presenza di un istruttore qualificato specifico per disciplina. Precisando che si intende istruttore qualificato per disciplina solo quelli in possesso di brevetti rilasciati dalla Regione, o dalle Federazioni Nazionali o Enti di promozione sportiva riconosciuti dal C.O.N.I.
In ogni caso sono ritenuti validi anche i titoli rilasciati dagli Enti pubblici o eventuali titoli accademici, come la laurea in Scienze motorie ma in tal caso sono da considerarsi professionisti.

Ovviamente i suddetti brevetti per avere validita legale devono essere emessi direttamente dai suddetti Enti preposti o dalle federazioni riconosciute dal C.O.N.I. e NON IN MODO INDIRETTO.

Pertanto si ribadisce che un’associazione sportiva (federazione privata) che in Italia rilascia direttamente attestati, brevetti, o titoli fornirà ai propri allievi e ai propri tecnici soltanto un titolo associazionistico che ha valore esclusivamente nel proprio ambito ma che non fornira’ nessuna garanzia in ambito legale e anche fiscale, tranne nel caso che; una associazione sportiva Italiana che ha stipulato una convenzione nazionale con un Ente o Federazione riconosciuta dal C.O.N.I. faccia rilasciare i relativi attestati.

PERTANTO FACENDO UN ESEMPIO: un diploma emesso ad es. dalla F.I.N.M.H. (una qualunque delle federazioni non riconosciute dal CONI ma semplicemente affiliate ad un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI) non fornira’ nessuna garanzia in ambito legale e anche fiscale; per avere valenza il diploma stesso dovrebbe essere rilasciato DIRETTAMENTE dall’Ente di Promozione Sportiva con il quale la federazione privata in questione è affiliata, non basta il brevetto rilasciato dalla stessa federazione seppur riporta il logo dell’ente con il quale è affiliato

PER VEDERE QUALI FEDERAZIONI o ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA siano riconosciuti dal CONI collegatevi al sito www.coni.it

FACCIAMO ATTENZIONE QUINDI ALLA DISINFORMAZIONE

L.R. LOMBARDIA 8 ottobre 2002, n. 26 (“Norme per lo sviluppo dello sport e delle professioni sportive in Lombardia”)
Nell’art. 8, dedicato alla tutela della salute dei praticanti, si prevede che nelle palestre, nelle sale ginniche e nelle strutture sportive aperte al pubblico i corsi devono essere svolti con la presenza di un istruttore qualificato (diploma ISEF/laurea in Scienze Motorie, ovvero diploma o laurea equipollenti conseguiti all’estero) o di un istruttore specifico di disciplina (abilitazione rilasciata dalla federazione competente, riconosciuta o affiliata al Coni, nonché dalle scuole regionali dello
sport del Coni e dagli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni).

L.R. ABRUZZO 7 marzo 2000, n. 20 (“Testo unico in materia di sport e impiantistica sportiva”)
L’art. 11 individua, in particolare, le qualifiche professionali degli istruttori nello “sport di base”: “Sono considerati istruttori qualificati, nel seguente ordine prioritario:
a) i titolari di Diploma rilasciato dall’ISEF o di Diploma di Laurea in Scienze motorie;
b) coloro che hanno prestato, alla data in entrata in vigore della presente legge, attività documentata di istruttore come disciplinato da:
I. Federazioni sportive nazionali riconosciute dal CONI;

II. Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI”.

L.R. LAZIO 20 giugno 2002, n. 15 (“Testo Unico in materia di sport”)
L’art. 34 prevede che con regolamento siano determinati i requisiti per l’apertura e la gestione di impianti e di palestre per l’esercizio delle attività motorie e sportive; i requisiti tecnici, igienico-sanitari e di sicurezza; le caratteristiche dei servizi; il livello di qualificazione professionale degli operatori e dei dirigenti; le modalità di tutela sanitaria degli utenti; le sanzioni amministrative. Il regolamento deve comunque prevedere:
-l’utilizzazione e la presenza costante di un istruttore diplomato ISEF o laureato IUSM, o in possesso di titoli analoghi o equipollenti conseguiti nell’ambito dell’Unione europea, responsabile delle attività, con funzioni di direttore tecnico;
-l’utilizzazione e la presenza costante, con riferimento alle discipline che vengono praticate, di tecnici ed istruttori in possesso di titolo idoneo riconosciuto dalle competenti federazioni, o enti di promozione sportiva oppure di personale tecnico che abbia superato gli esami finali di un corso di formazione professionale per istruttori indetto secondo la presente legge.

Decreto Legislativo 23/07/1999 n. 242 (cosiddetto decreto Melandri di riordino dello sport)
Tale decreto assegna al C.O.N.I., a norma dell’art.11 della Legge 15 marzo 1997 n.59, “l’organizzazione ed il potenziamento dello sport nazionale” e la “promozione della massima diffusione della pratica sportiva nei limiti di quanto stabilito dal D.P.R. 24 luglio 1977 n.616″Lo Statuto del C.O.N.I., regolarmente approvato dal Ministero vigilante, detta, all’art.2 le funzioni di disciplina e regolazione ed all’art.26 l’ordinamento degli Enti di promozione Sportiva. In particolare poi, per gli Enti di Promozione Sportiva, la legittimazione della formazione dei tecnici, istruttori ed atre figure similari di operatori sportivi deriva dalle previsioni dell’art.2 del Regolamento “per il riconoscimento ed i rapporti C.O.N.I. – Enti di promozione Sportiva”, approvato dal Consiglio nazionale del C.O.N.I. il 01/08/2001.Competenze delle RegioniFerme restando le competenze nazionali del C.O.N.I.(e quindi delle federazioni e degli Enti di Promozione Sportiva), le funzioni in materia di sport sono state, nel tempo ed in parte, con diversi provvedimenti, attribuite alle Regioni (legge 549/95, art.2, comma 46, lettera b; Legge 59/97, art.7; Dlg 31/03/98 n.112) fino ad arrivare alle recenti modifiche dell’art.117 della Costituzione, per cui, allo stato attuale, la materia dello sport è “a legislazione concorrente” tra Stato e Regioni.Sono pertanto riconosciuti come”Istruttori, Tecnici qualificati ed altre figure similari di Operatori sportivi”i soggetti in possesso, alternativamente, di:- Diploma di Laurea in Scienze Motorie- Diploma I.S.E.F.- Percorso formativo di Istruttore o Tecnico come disciplinato dallefederazioni o dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N.I.Pertanto gli Istruttori e Tecnici sportivi con i titoli suddetti possono legittimamente operare in Italia fornendo le loro prestazioni tecnico-operative ai vari Utenti.

(tratto dal Centro Nazionale di Formazione dello C.S.E.N. di Catanzaro)

Come diventare Istruttore

Per diventare Istruttore, bisogna avere la qualifica da Operatore, quindi è possibile inoltrare la domanda  per e-mail, per iniziare l’iter  frequentando 6 moduli (ogni modulo sono 3 giorni al mese) comprensivo di esame, per un totale di 300 ore, al termine del corso viene rilasciato il diploma nazionale CSEN di istruttore. La qualifica di istruttore permette di fare tutto quello che può svolgere l’operatore e corsi base di survival in autonomia.

diploma