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Corso di Archeologia Sperimentale sulla Preistoria

Corso di Archeologia Sperimentale sulla Preistoria

Alfio Tomaselli

www.archeologiasperimentale.it

info@archeologiasperimentale.it

Organizza:

CORSO DI FORMAZIONE DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE SULLA PREISTORIA DURATA 2 GIORNI

29 E 30 SETTEMBRE 2018

Città di Prato

 Il corso è rivolto ad archeologi, studenti di Scienze Umanistiche e Naturali, insegnanti, operatori museali, guide archeologiche, naturalistiche, ambientali o turistiche, operatori culturali, praticanti survival o semplici appassionati. Tale corso tratta la tecnologia dell’Uomo nella Preistoria.

All’interno di esso verranno affrontati diversi procedimenti tecnologici dei nostri antenati.

 

Programma di massima

PRIMO GIORNO

Riconoscere le materie prime adatte alla scheggiatura (la selce, il diaspro, l’ossidiana, le quarziti…); analizzare le varie tecniche di scheggiatura (diretta, indiretta, pressione e ritocco) e le regole che determinano la scheggiatura. Verranno spiegati alcuni strumenti in uso nel paleolitico come il chopper, l’amigdala, la lama, il raschiatoio, il grattatoio, ecc…  Successivamente i partecipanti proveranno a produrre una scheggia a percussione diretta dura da un nucleo di selce e, attraverso il ritocco a pressione, qualche strumento che servirà per realizzare la cruna dell’ago.

Ai partecipanti verrà data la possibilità di realizzare una cordicella ritorcendo budella di animali.

Vedremo quali sono gli usi e i vantaggi del fuoco, oltre alle tecniche di accensione del fuoco (con percussione e frizione), attraverso la dimostrazione e le prove pratiche.

La caccia: analizzeremo quali erano gli scenari di caccia durante l’ultima glaciazione e verrà spiegato e provato il propulsore.

SECONDO GIORNO

Si parlerà dell’arte paleolitica, dei colori minerali e verranno presentati l’ocra e altri ossidi e minerali; si spiegherà la loro preparazione per l’utilizzo, così come quella dei pennelli, tamponi e delle cannucce per la pittura a spruzzo.

La lavorazione del palco di cervidi e dell’osso. Verranno spiegati i vari  metodi di come producevano i supporti d’osso o di palco per realizzare vari strumenti come aghi, punteruoli, arpioni, ami da pesca. Seguirà la realizzazione di un ago d’osso con relativa cruna per mezzo della levigazione su pietra di arenaria e foratura con il becco che i partecipanti avranno realizzato il primo giorno attraverso il ritocco su una lamella di selce.

Spiegazione dei vari metodi di trapanatura per produrre fori su vari materiali: utilizzeremo il becco, punta immanicata, trapano ad archetto, trapano a volano.

Si finirà con eventuali domande da parte dei partecipanti.

I partecipanti, al termine del corso, avranno sperimentato personalmente le varie attività e quindi saranno pronti per svolgere laboratori a terzi sulla scheggiatura della selce, sull’accensione del fuoco con le pietre focaie, su come usare i colori, sulla realizzazione di aghi d’osso, sulla realizzazione di perforatori, grattati e raschiatoi  in selce, sulla produzione di cordicelle in budello e sul funzionamento dei vari trapani in uso nella Preistoria. Se vi interessa in modo particolare su uno dei sopra citati argomenti, potete comunicarmelo per un approfondimento, nei limiti di tempo disponibile. Durante lo stage, verranno illustrate le norme sulla sicurezza e le regole per poter presentare le varie tecnologie ad un pubblico di ragazzi o adulti in totale sicurezza. Inoltre potrò fornire materie prime come: pietre focaie, selce, steatite e carbonato di calcio per realizzare monili, ocra rossa o gialla. Gli oggetti prodotti durante lo stage rimarranno ai partecipanti. A richiesta verrà rilasciato un attestato.

Corso di Archeologia Sperimentale sulla Preistoria

Corso di Archeologia Sperimentale sulla Preistoria

Alfio Tomaselli

www.archeologiasperimentale.it

info@archeologiasperimentale.it

Organizza:

CORSO DI FORMAZIONE DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE SULLA PREISTORIA DURATA 2 GIORNI

29 E 30 SETTEMBRE 2018

Città di Prato.

Il corso è rivolto ad archeologi, studenti di Scienze Umanistiche e Naturali, insegnanti, operatori museali, guide archeologiche, naturalistiche, ambientali o turistiche, operatori culturali, praticanti survival o semplici appassionati. Tale corso tratta la tecnologia dell’Uomo nella Preistoria.

All’interno di esso verranno affrontati diversi procedimenti tecnologici dei nostri antenati.

Programma di massima

PRIMO GIORNO

Riconoscere le materie prime adatte alla scheggiatura (la selce, il diaspro, l’ossidiana, le quarziti…); analizzare le varie tecniche di scheggiatura (diretta, indiretta, pressione e ritocco) e le regole che determinano la scheggiatura. Verranno spiegati alcuni strumenti in uso nel paleolitico come il chopper, l’amigdala, la lama, il raschiatoio, il grattatoio, ecc…  Successivamente i partecipanti proveranno a produrre una scheggia a percussione diretta dura da un nucleo di selce e, attraverso il ritocco a pressione, qualche strumento che servirà per realizzare la cruna dell’ago.

Ai partecipanti verrà data la possibilità di realizzare una cordicella ritorcendo budella di animali.

Vedremo quali sono gli usi e i vantaggi del fuoco, oltre alle tecniche di accensione del fuoco (con percussione e frizione), attraverso la dimostrazione e le prove pratiche.

La caccia: analizzeremo quali erano gli scenari di caccia durante l’ultima glaciazione e verrà spiegato e provato il propulsore.

SECONDO GIORNO

Si parlerà dell’arte paleolitica, dei colori minerali e verranno presentati l’ocra e altri ossidi e minerali; si spiegherà la loro preparazione per l’utilizzo, così come quella dei pennelli, tamponi e delle cannucce per la pittura a spruzzo.

La lavorazione del palco di cervidi e dell’osso. Verranno spiegati i vari  metodi di come producevano i supporti d’osso o di palco per realizzare vari strumenti come aghi, punteruoli, arpioni, ami da pesca. Seguirà la realizzazione di un ago d’osso con relativa cruna per mezzo della levigazione su pietra di arenaria e foratura con il becco che i partecipanti avranno realizzato il primo giorno attraverso il ritocco su una lamella di selce.

Spiegazione dei vari metodi di trapanatura per produrre fori su vari materiali: utilizzeremo il becco, punta immanicata, trapano ad archetto, trapano a volano.

Si finirà con eventuali domande da parte dei partecipanti.

I partecipanti, al termine del corso, avranno sperimentato personalmente le varie attività e quindi saranno pronti per svolgere laboratori a terzi sulla scheggiatura della selce, sull’accensione del fuoco con le pietre focaie, su come usare i colori, sulla realizzazione di aghi d’osso, sulla realizzazione di perforatori, grattati e raschiatoi  in selce, sulla produzione di cordicelle in budello e sul funzionamento dei vari trapani in uso nella Preistoria. Se vi interessa in modo particolare su uno dei sopra citati argomenti, potete comunicarmelo per un approfondimento, nei limiti di tempo disponibile. Durante lo stage, verranno illustrate le norme sulla sicurezza e le regole per poter presentare le varie tecnologie ad un pubblico di ragazzi o adulti in totale sicurezza. Inoltre potrò fornire materie prime come: pietre focaie, selce, steatite e carbonato di calcio per realizzare monili, ocra rossa o gialla. Gli oggetti prodotti durante lo stage rimarranno ai partecipanti. A richiesta verrà rilasciato un attestato.

Falconeria Sibillini

La Falconeria classica è un antica arte della sopravvivenza, di circa 5000 anni.

Vogliamo riproporvi queste antiche tecniche.

 

Questi incontri li facciamo il sabato pomeriggio o domenica mattina, quindi bisogna prenotarsi in anticipo, la durata è di 2 ore.

Andiamo a visitare le falconiere dove teniamo i nostri rapaci.

Durante queste visite, vedremo come la loro anatomia, le cure, l’alimentazione.

Successivamente faremo  una dimostrazione di volo, in cui i partecipanti potranno interagire ed essere partecipi alle tecniche di addestramento.

L’importanza del Set Mentale del Combattente nel Survival

Il set mentale del combattente è qualcosa che abbiamo tutti. Malgrado si viva in un mondo civilizzato esso è presente nella parte più antica del cervello.

Per lunghissimo tempo siamo stati cacciatori e raccoglitori. Per lunghissimo tempo molto prima dell’allevamento e dell’agricoltura il nostro cervello si è adattato a sopravvivere ad un ambiente ostile sviluppando una mentalità da combattente. Questa parte estremamente antica del nostro cervello esiste ancora ed è il vero motore che guida il set mentale del combattente.

La parte arcaica del cervello

Puoi pensare alla parte arcaica del tuo cervello come ad un veterano di moltissime battaglie. Uno che, per intenderci, ha ben chiaro cosa voglia dire sopravvivere e combattere. Questa parte arcaica malgrado sia affiancata da parti più evolute del cervello e nascosta sotto coltri di schemi sociali appresi è ancora presente e tutt’ora comanda quando le cose si mettono male.

Con quanta velocità si scappa da un cane infuriato? Con quanta forza si è in grado di lottare quando si teme per la propria vita?

Quanto lo stimolo della fame influenza le tue scelte alimentari? Prova ad andare a fare la spesa quando sei affamato e scoprirai come il tuo carrello si riempie molto di più rispetto alle cose che avevi in progetto di prendere.

Questo veterano ha i suoi difetti. Come alcuni soldati giapponesi lasciati da soli in un’isola deserta, crede di essere ancora in guerra. Non distingue un’aggressione fisica da una verbale attuando gli stessi meccanismi di difesa (rilascio di ormoni per le reazioni di combattimento o fuga). Teme costantemente la carestia. Non solo la carestia alimentare ma il proprio rischio di rimanere a corto di qualsiasi bene utile. Lo sanno bene i pubblicitari che spingono a comprare gli ultimi pezzi disponibili a prezzo scontato.

Il set mentale del combattente ed il cervello arcaico.

Questa parte del cervello ha anche tantissimi pregi. E’ capace di portare a livelli inimmaginabili la tua resistenza, la tua reattività e la tua forza. Purtroppo nella vita moderna ha poche occasioni per farsi valere. Talvolta, per ironia della sorte, si attiva assolutamente fuori contesto. Ti è mai capitato di fare un salto scambiando un ramo per un serpente in campagna? Se vuoi saperne un’altra è sempre lui che si spaventa durante i film horror. Il cervello razionale sa che è tutta finzione. Lui invece ci crede davvero.

Per ottenere i pregi evitando i difetti occorre riconoscere di avere questa parte e risvegliarla. E’ quello che si fa quando si combatte per sopravvivere.  Allo stesso tempo è ciò che si stimola attraverso addestramenti sotto stress a superare situazioni critiche inaspettate e non programmate.

E’ ciò che si risveglia quando ci si deve adattare al freddo al caldo e alla fatica, reperire cibo e acqua, accendere un fuoco, costruire ed utilizzare un’arma per la difesa o per la caccia. Questo set mentale porta dal “Non ci riesco” al “posso farlo, so farlo”.

Non trasforma in super uomini.

Ci fa riconoscere semplicemente gli uomini e le donne che siamo davvero.

 

Scritto in collaborazione di Massimo Fenu, Responsabile della Krav Maga Global Italia.

Cos’è la Sopravvivenza Urbana?

Quando si parla di Sopravvivenza Urbana molti pensano a tutte le calamità naturali che stanno affliggendo il Nostro Centro Italia in questi ultimi mesi.

Ma sono tanti gli scenari che si presentano in una emergenza urbana e questi spaziano in complessità l’uno d’altro. Da pericoli dovuti al Genere Umano, quali: Rapina ( per Strada e in Casa), Tentativo di Stupro, Tentativo di Rapimento, Tentativo di Omicidio, Aggressione, Atti Terroristici, disastri ferroviari metropolitani, etc. Oppure di Origine Naturale come  Terremoti, Tsunami, Eruzioni Vulcaniche e varie Calamità Naturali.

Quella Urbana è una “Scienza” tra le più articolate e complesse, perché oltre alla tecnica e alla capacità si ha bisogno di approfondire molti aspetti, che generalmente non vengono contemplati nella sopravvivenza montana. Di seguito un elenco di alcuni argomenti che potrebbe tornare utile approfondire:

  • Combattimento e Difesa Personale
  • Uso di Corde e Nodi
  • NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico)
  • Parkour
  • Preparazione Atletica
  • Armi e Tiro
  • Chimica-Farmaceutica
  • Tecnologia
  • Botanica
  • Meccanica
  • Alimentazione

La preparazione di una persona che si presta a sopravvivere in un contesto urbano passa attraverso tutti questi e tanti altri argomenti che non ho inserito in elenco.

Non ho utilizzato il termine ” preparazione” a caso. Questo perché essere Preparato e Pronto è l’unica opportunità che avete per fare la differenza. E per fare la differenza bisogna prepararsi, allenarsi, studiare e addestrarsi!

Analizziamo gli argomenti in elenco e cerchiamo di capire assieme il Perché ho scelto di evidenziare tra i tanti argomenti proprio questi….

  • Combattimento e Difesa Personale: Sapersi difendere  vuol dire Sopravvivere, perché dietro ad ogni aggressione c’è sempre un pericolo che può degenerare, specie se non lo si sa gestire. Pensate alle rapine in casa dove i ladri per estorcere informazioni su casseforti, gioielli eccetera si accaniscono su persone indifese senza guardare l’età, il sesso o la condizione fisica. Ci sono Arti da Difesa come il Krav Maga che contemplano nella “Difesa Personale” la dissuasione al combattimento con il ragionamento e le parole nella ricerca di placcare animi e violenza verbale (De-Escalation). Se questo non basta allora si applicano tutte le tecniche utili a ridurre o eliminare una minaccia.
  • Uso di Corde e Nodi: Conoscere i principali Nodi è sempre utile per qualsiasi legatura, ma saper utilizzare le corde e abbinare questo utilizzo ad alcuni nodi semplici può fare la differenza, e non solo in montagna! In sopravvivenza urbana conoscere un “Nodo Inglese” può essere utile per unire due corde, ma anche due lenzuola per fuggire dal primo piano di una casa durante un incendio….ad esempio!
  • NBCR: Nucleare Biologico Chimico e Radiologico. Non si parla di attacchi Nucleari, per ora, ma l’allarme Biologico, Chimico e Radiologico è sempre dietro l’angolo, basti pensare a tutte le fabbriche che circondano le nostre città e a tutti gli additivi chimici che potrebbero sprigionare in caso di incidente, oppure a tutte le malattie sconosciute che si diffondono a macchia d’olio appena varcano i confini di qualche laboratorio o paese. Non serve avere una laurea, ma la giusta preparazione alla prevenzione!!!
  • Parkour e Preparazione Atletica: Avere una buon preparazione fisica e un po’ di Agilità abbinate ad un pò di tecnica e conoscenza possono fare la differenza in caso di fuga. Vi starete chiedendo fuga da cosa? Eccovi qualche esempio: Tentativo di Rapina, Tentativo di Aggressione o per essere più drastici, per raggiungere una via di fuga sicura in caso di Tsunami, Terremoto, Eruzione, Valanga e tanto altro….sicuramente avere un determinato allenamento alla resistenza e all’agilità possono aiutare sulle lunghe distanze e per affrontare ostacoli.
  • Armi e Tiro: Non bisogna essere dei cecchini, ma avere la conoscenza sull’utilizzo, ma soprattutto sulla sicurezza nel maneggio di un arma può essere qualcosa in più. Sapere come verificare se un arma è scarica, come si carica e si scarica, come si inserisce e si disinserisce la sicura, come si prende la mira e come si agisce sulla leva di sparo.
  •  Chimica e Farmaceutica: al giorno d’oggi quasi tutte le sostanze che abbiamo in casa sono composizioni chimiche che all’occorrenza possono tornare utili per mille utilizzi. Dall’accensione di un fuoco, alla disinfezione dell’acqua. Lo stesso vale con l’avere qualche nozione di farmaceutica, ad esempio mescolando permanganato di potassio e zucchero e frizionandoli si innesca un fuoco. Oppure torna utile per purificare l’acqua se utilizzato nelle giuste dosi…per questo avere un po’ di nozioni non guasta!
  • Tecnologia: Sapevate che con la batteria del vostro cellulare ed una carta di chewing gum potete accendere un fuoco? O che con la calamita della cassa acustica del vostro smartphone ed un ago potete realizzare una bussola? E questi sono tra gli esempi più semplici che potevo elencare. Così come è semplice, se la si impara, la comunicazione via radio e la trasmissione di segnali radio, magari utili per essere individuati e salvati!
  • Botanica: Negli anni la flora urbana è cambiata grazie anche all’importazione di specie vegetali importate da altri continenti. Palme, Banani, Kiwi, Eucalipto e tante altre specie, fanno parte, ormai, del nostro arredo urbano. Quindi perché, oltre alle piante endemiche, non studiare quelle importate nei secoli! E’ importante conoscere l’utilizzo, la commestibilità e se queste possono essere utilizzate come “medicinali”. Inoltre tra le cose da sapere c’è anche che grazie o a causa di queste piante, molti insetti hanno iniziato ad abitare le nostre città e molti di questi possono essere portatori di gravi malattie oppure possono aiutarci a sopravvivere. Un esempio della presenza di insetti arrivati da altri continenti  può essere la ” strage” di Palme dovuta dall’aggressione del Punteruolo Rosso (che in caso di emergenza può rivelarsi un buon alimento proteico).
  • Meccanica: Non basta saper guidare una macchina, una moto o una bicicletta per sopravvivere, ma conoscere le parti che la compongono può tornare utile per la costruzione di un arma o di un armatura, l’accensione di un fuoco, la costruzione di una zattera o di una barella. Utilizzare alcune parti per la costruzione di trappole come il cavo di una frizione o la molla di un cofano.  Conoscere l’ubicazione dei serbatoi di carburante e olio può servire per estrarre i liquidi per accendere un fuoco di segnalazione o per costruire una lampada o una torcia. Utilizzare gli specchietti retrovisori o i riflettenti dei fari per comunicazioni terra aria, terra terra e terra mare.
  • Alimentazione: Sapere quali alimenti possono dare energia è importante quanto sapere che l’acqua raccolta va sempre bollita e purificata. Abbiamo parlato del Punteruolo Rosso ma ci sono tanti altri insetti e piante che possono darci sostentamento.

Ciò che avete letto non vuole insegnare niente a nessuno, ma soltanto solleticare la curiosità di imparare, conoscere e apprendere. E, laddove, vogliate imparare, un consiglio è quello di affidarvi a dei professionisti che con il loro insegnamento e al Learning by doing possono darvi tanto mettendovi alla prova con degli scenari realistici e in completa sicurezza.

 

Daniele Facchino

Settore Sopravvivenza Sardegna

Cenro Nazionale Addestramento e Selezione

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Il C.N.A.S. (Centro Nazionale Addestramento e Selezione) utilizzato per la formazione, addestramento e selezione degli istruttori nazionali di sopravvivenza e survival sportivo.

Il Centro si trova in uno dei posti più selvaggi e affascinanti dell’Appennino Centrale nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, una terra ricca di leggende, qui trova il suo posto ideale il lupo uno dei predatori più antichi ed efficienti nelle tecniche di caccia e adattamento all’ambiente.

Disponiamo di:

Aula per le lezioni teoriche
Campo di sopravvivenza per esercitazione campo base
Percorso boschivo di caccia simulata per il tiro con l’arco istintivo.
Percorso di survival per esercitazioni.
Campo di orientamento per esercitazioni.
Percorso di trekking di circa 70 km.
Percorso di canyoning per esercitazioni.
Percorso di speleologia per esercitazioni.
Palestra naturale di arrampicata per esercitazioni.
Percorso aquatico per esercitazioni.

Per la formazione degli istruttori nazionali ci avvaliamo delle seguenti docenti:

  1. Archeologo Sperimentale
  2. Guida Escursionistica
  3. Istruttore Nazionale di Tiro con l’arco
  4. Guida Speleologica
  5. Guida Canyoning
  6. Guida Alpina
  7. Militari di reparti specializzati dell’Esercito Italiano in servizio e in congedo
  8. Docente di formazione in coaching e teamworking con certificazione estera
  9. Dottore-medico specializzato in medicina traumatologica
  10. Docente specializzato in piante officinali e commestibili

Centro Nazionale Addestramento e Selezione Umbria

Il C.N.A.S.U. (Centro Nazionale Addestramento e Selezione Umbria) si trova in Umbria a Norcia (PG) c/o Sibillini Adventure ASD utilizzato per la formazione, addestramento, selezione, conversione qualifiche, degli istruttori nazionali di survival e attività outdoor.

Il CNASU si avvale di zone di addestramento a seconda della materia da trattare.

I corsi attivati:
Corsi di formazione per Operatori di Survival
Corsi di formazione per istruttori di Survival
Corso di formazione per istruttori di tiro con arco

 

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Aula per lezioni teoriche

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Un campo base survival nei pressi di Pescia di Norcia

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La sede del CNASU si trova in uno dei posti più selvaggi e affascinanti dell’Appennino Centrale nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, una terra ricca di leggende, qui trova il suo posto ideale il lupo uno dei predatori più antichi ed efficienti nelle tecniche di caccia e adattamento all’ambiente.

La Cascata delle Marmore per insegnare le tecniche di speleologia

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La gola di Roccagelli per insegnare le tecniche di canyoning

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Il Centro organizza conversione brevetti, qualifiche, esami per operatori, istruttori, istruttori 1° livello, istruttori 2° livello, corsi di aggiornamento e formazione.

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini (la nostra palestra)

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Per la formazione degli istruttori nazionali ci avvaliamo delle seguenti docenti:

  1. Archeologi Sperimentali
  2. Guide Escursionistice Professionali
  3. Istruttori Nazionali di Tiro con l’arco 
  4. Formatori
  5. Istruttori di Survival 
  6. Guide Alpine Professionali
  7. Militari Professionisti di reparti specializzati dell’Esercito Italiano in servizio e in congedo
  8. Docente di formazione in coaching e teamworking con certificazione estera
  9. Dottore-medico specializzato in medicina traumatologica
  10. Docente specializzato in piante officinali e commestibili
    Insegniamo il t
    iro con arco istintivo con un percorso boschivo con sagome animali in 3D

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Tiro con balestra

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Tiro con ascia

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Tiro con Atl-atl

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Tecniche di autosoccorso

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Tecniche di discesa su gommoni il rafting in Valnerina

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Gli istruttori brevettati potete trovarli al seguente link:
Accademia Survival Italia

 Per informazioni e iscrizioni: sibilliniadventure@gmail.com