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Addestramento gruppo cinofilo ANPANA

Ancora una volta protagonisti di uno splendido evento.

Questa volta in compagnia della ONLUS ANPANAAssociazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente.

Il week end appena trascorso 29-30 settembre 2018, è stato caratterizzato da un fantastico evento organizzato dall’ ASD TEAM ADVENTURE Scuola Nazionale di sopravvivenza e rivolto all’unità cinofila di protezione civile aderente alla onlus ANPANA.

Un corso di sopravvivenza un po particolare e fuori dagli schemi classici. Il gruppo infatti è stato addestrato dagli istruttori del TEAM ADVENTURE Pierpaolo Barone ed Alberto Miden, alle tecniche di auto soccorso e sopravvivenza in ambiente montano. La ricerca dell’acqua e relativa filtrazione e bollitura con sistemi di circostanza, l’accensione di un fuoco  con sistemi non convenzionali, la realizzazione di un imbracatura d’emergenza per cani e relative manovre di AUTOSOCCORSO e recupero dell’amico a quattro zampe, psicologia della sopravvivenza e gestione di paure e stress, sono solo alcune delle prove che i nostri amici cinofili hanno dovuto affrontare e superare.

Ancora grazie ai nove partecipanti dell’ANPANA che con noi hanno condiviso questa splendida avventura

Survival Course Basic Level 6 – 7 ottobre 2018

Definire in poche stringate righe cosa aspettarsi da un corso di sopravvivenza# è sempre molto complesso. Sicuramente possiamo dirti esattamente cosa non troverai nella nostra scuola (fanatismo, ostentazione militare e sindrome da super uomo o super donna). I nostri corsi sono rivolti a gente normale, anche se oggi, con tutte le comodità del caso, gente normale non lo siamo più tanto. Lo scopo dei nostri corsi è quello di condurre gli allievi verso una maggiore consapevolezza delle proprie abilità e capacità affievolite e riscoprire in se stessi un senso innato… l’istinto.
Per fare ciò lavoreremo su due fronti, formazione tecnica e addestramento psicologico e lo faremo in un ambiente fantastico… i nostri boschi.
Non elencheremo di seguito tutte le attività che verranno svolte nei due giorni ma chi desidera maggiori informazioni può contattarci senza impegno utilizzando i nostri canal: pagina facebook, mail: info@teamadventure.it o telefonano al numero 3482296527.
Vi forniremo tutte le info e rassicurazioni del caso.
Buone avventure

Survival course Basic level

Definire in poche stringate righe cosa aspettarsi da un corso di sopravvivenza è sempre molto complesso. Sicuramente possiamo dirti esattamente cosa non troverai nella nostra scuola (fanatismo, ostentazione militare e sindrome da super uomo o super donna). I nostri corsi sono rivolti a gente normale, anche se oggi, con tutte le comodità del caso, gente normale non lo siamo più tanto. Lo scopo dei nostri corsi è quello di condurre gli allievi verso una maggiore consapevolezza delle proprie abilità e capacità affievolite e riscoprire in se stessi un senso innato… l’istinto.
Per fare ciò lavoreremo su due fronti, formazione tecnica e addestramento psicologico e lo faremo in un ambiente fantastico… i nostri boschi.
Non elencheremo di seguito tutte le attività che verranno svolte nei due giorni ma chi desidera maggiori informazioni può contattarci senza impegno utilizzando i nostri canal: pagina facebook, mail: info@teamadventure.it o telefonano al numero 3482296527.
Vi forniremo tutte le info e rassicurazioni del caso.
Buone avventure

Borragine

Sentiero n *1: borragine..( borago officinalis).
Il suo nome deriva dal celtico ” barrach” o erba del coraggio, infatti i celti prima di andare in battaglia erono soliti assumere bevande aromatizzate con questa pianta. Cresce ai margini dei campi e negli incolti anche in zone aride. La borragine fiorisce da marzo fino ad agosto. In cucina viene utilizzata lessa a mo di spinaci ed é utilizzata per preparare la farcia di ravioloni e tortelli. Con i fiori si aromatizzano , vino , liquori ed aceto bianco. La borragine contiene mucillaggini, tannini e flavonoidi , vitamina a ,b e c, calcio ,potassio e omega 6. In antichità l’acqua di borragine veniva utilizzata per curare gli occhi, le infezioni della cute, e come ricostituente dopo gli stati febbrili. Oggi in erboristeria viene utilizzata per curate infiammazioni, catarri, vie urinarie, stati febbrili e depressione. Con l’olio di semi di borragine si curano la crosta lattea, il diabete, la sindrome pre-mestruale, l’artrite e l’arteriosclerosi.

Autore Roberto Magazzini

Tasso verbasco

Sentiero n*11: tasso verbasco ( verbascum phlomoides),.
Il vebasco cresce generalmente negli incolti e zone abbandonate, ai bordi delle strade e nelle pietraie aride, fiorisce da maggio sino ad agosto.gli antichi romani oltre che apprezzarlo in medicina, ne arrotolavano le foglie verdi e lo utilizzavano come stoppaccino per le lucerne in terra cotta alimentate con olio di lentisco, infatti lo stoppaccino di verbasco una volta acceso assorbiva l’ olio della lucerna alimentando la fiamma per circa 20 giorni, infatti veniva chiamato candela regia o candelaria. La lanuggine delle foglie veniva recuperata e messa dentro le calzature per tenere caldi i piedi e favorire la circolazione. Durante i nostri corsi di sopravvivenza, lo stelo del verbasco viene utilizzato per accendere il fuoco con la tecnica del trapano a mano e la sua lanuggine é un ottima esca per accendere il fuoco. Nell’ottocento veniva utilizzato come tabacco da pipa oppure arrotolato a mo’ di sigaro e si fumava per curare l’asma, la tosse e le infiammazioni delle vie respiratorie. Oggi in erboristeria viene consigliato per curare : infiammazioni delle vie respiratorie, delle vie urinarie , gastrointestinali, emorroidi , infezioni della pelle e ferite. I fiori che si raccolgono tra luglio e agosto e si seccano all’ombra contengono : mucillaggini, saponine , flavonoidi ,acidi fenilcarbossilici, steroli e zuccheri. Una volta essiccati si possono utilizzare per preparare infusi e decotti” miracolosi”. Infine in antichità si attribuivano al verbasco proprietà magiche in grado di tener lontano streghe e spiriti maligni.

Autore Roberto Magazzini

Zaino di emergenza

Il telo che si utilizza molto spesso per la costruzione del rifugio di emergenza può essere un ottimo zaino per trasportare il nostro materiale. Si costruisce velocemente, basta avere una corda di 2/3 metri ad esempio. Così possiamo portare con noi ciò che ci occorre. Il telo in questo caso diventa un oggetto doppia funzione zaino-rifugio.

Tecniche e immagini tratte dal Corso base Survival- Istruttore Alessandro Mecci

Juniperus Communis

Sentiero n *12 : il ginepro ( juniperus communis).
Dal celtico juneprus ” aspro” in riferimento alle sue bacche. Queste bacche (galbuli), si formano dall’ unione delle squame dei coni femminili , e sono mature quando raggiungono un colore bluastro. L’abitat del ginepro spazia dalle fasce costiere fino alle pendici delle alpi con altitudini di anche 3700 m.s.l…
Sempre le bacche mature contengono: 30% di zuccheri , acido citrico, flavonoidi , tannini e resine nobili. In antichita durante le pestilenze si credeva che un sacchetto di bacche di ginepro atraccato al collo potesse essere efficace contro la morte nera. Al tempo degli egizi veniva utilizzato come diuretico e sudorifero. Oggi in erboristeria viene consigliato per : stimolare l’appetito , antisettico , antireumatico , balsamico , contro la cistite ,le affezioni delle vie respiratorie, ritenzione idrica, digestione difficile ecc.ecc.. inoltre viene utilizzato per aromatizzare liquori e distillati , e le sue bacche sono ottime per aromatizzare gran parte delle carni di cacciagione. Le bacche del ginepro impiegano 2-3 anni per maturare, e la raccolta va fatta da settembre a novembre, per preparare tisane si possono utilizzare fresche o secche . Inoltre sia con le bacche che con le foglie aghiformi si produce l’olio di ginepro, utilissimo per curare la cellulite , i disturbi di stomaco ,i dolori muscolari e la psoriasi. Nel periodo medievale il legno di ginepro veniva utilizzato per fabbricare torce da illuminazione, e ottimi archi da guerra stagionati sotto lo sterco di mucca per alcuni anni. Attualmente è uno dei legni più ricercati dagli scultori , e in alcune regioni è una pianta protetta.

Autore Roberto Magazzini