Juniperus Communis

Sentiero n *12 : il ginepro ( juniperus communis).
Dal celtico juneprus ” aspro” in riferimento alle sue bacche. Queste bacche (galbuli), si formano dall’ unione delle squame dei coni femminili , e sono mature quando raggiungono un colore bluastro. L’abitat del ginepro spazia dalle fasce costiere fino alle pendici delle alpi con altitudini di anche 3700 m.s.l…
Sempre le bacche mature contengono: 30% di zuccheri , acido citrico, flavonoidi , tannini e resine nobili. In antichita durante le pestilenze si credeva che un sacchetto di bacche di ginepro atraccato al collo potesse essere efficace contro la morte nera. Al tempo degli egizi veniva utilizzato come diuretico e sudorifero. Oggi in erboristeria viene consigliato per : stimolare l’appetito , antisettico , antireumatico , balsamico , contro la cistite ,le affezioni delle vie respiratorie, ritenzione idrica, digestione difficile ecc.ecc.. inoltre viene utilizzato per aromatizzare liquori e distillati , e le sue bacche sono ottime per aromatizzare gran parte delle carni di cacciagione. Le bacche del ginepro impiegano 2-3 anni per maturare, e la raccolta va fatta da settembre a novembre, per preparare tisane si possono utilizzare fresche o secche . Inoltre sia con le bacche che con le foglie aghiformi si produce l’olio di ginepro, utilissimo per curare la cellulite , i disturbi di stomaco ,i dolori muscolari e la psoriasi. Nel periodo medievale il legno di ginepro veniva utilizzato per fabbricare torce da illuminazione, e ottimi archi da guerra stagionati sotto lo sterco di mucca per alcuni anni. Attualmente è uno dei legni più ricercati dagli scultori , e in alcune regioni è una pianta protetta.

Autore Roberto Magazzini

Rispondi