RETE RADIO MONTANA

” il mio non prende , il tuo ha qualche tacca? ” …quante volte sentiamo dire o pronunciamo questa domanda guardando con faccia sconsolata il display del cellulare ? .

A quel punto il messaggio che avremmo dovuto comunicare dovra’ arrendersi ai limiti della tecnologia del nostro apparecchio telefonico nelle zone impervie o aree non coperte da rete, alle volte anche solo dietro casa!.

Nessun problema se il messaggio era il tipico ” ciao qua tutto bene siamo arrivati e c’é il sole ..” ma se era una chiamata d’emergenza per una richiesta di aiuto la storia cambia …

Il basare le comunicazioni su telefonini in situazioni geografiche particolari puo’ essere un grosso rischio , e noi in qualita’ di istruttori ,in queste ” situazioni particolari ” ne facciamo il nostro habitat .

Ma non solo ! Recenti fatti hanno dimostrato che in emergenze anche minime (scosse sismiche ,alluvioni o ecc.) le reti cellulari vengono mandate in default da utenti in crisi di panico o percentinaia di richieste di soccorso nel giro di pochi minuti.

Quindi ? …LA RADIO ! Questo vecchio quanto rivoluzionario sistema ancora oggi rimane il metodo piu’ sicuro ed efficace per comunicare a distanza.

L’obiettivo di questo progetto é proprio quello di attirare la vosta attenzione su questo tema : L’IMPORTANZA DELLE COMUNICAZIONI RADIO come supporto tecnico e di emergenza. Immaginate una rete dove noi istruttori abbiamo un canale unico per tutta Italia dove poter comunicare tra noi o con altri escursionisti nella zona dove stiamo operando per avere info su tracciato , meteo , un appoggio per le chiamate d’emergenza senza ponti ripetitori …  ESISTE!! CSEN SETTORE SURVIVAL SPORTIVO collabora  al PROGETTO RETE RADIO MONTANA www.reteradiomontana.it

Quindi munitevi di una radiolina PMR acquistabile in tutti i negozi di elettronica o centri commerciali , accendete sul canale 8 e fate parte anche voi di questa rete dando una garanzia in piu’ quando accompagnate gente nei vostri corsi, in caso di emergenza…! Semplice no? Nel sito internet di rete radio montana inoltre , avrete anche la possibilita’ di conoscere chi sta operando nella vostra zona o nel luogo che andrete a lavorare .

Attualmente , la radio e’ diventato un accessorio immancabile durante le mie uscite e per esperienza posso dirvi che avere un metodo di comunicazione sicuro e’ un buon modo per operare con la serenita’ di avere piu’ orecchi su di me nel caso di bisogno.

Ecco alcuni esempi pratici dove la radio é elemento fondamentale :

-Gruppi numerosi dove operano piu’ responsabili ,a maggior ragione se il gruppo é frazionato.

-Dispersi a causa di nebbia improvvisa,la coordinazione delle ricerche se fatta male causa mancata comunicazione diventa pericolosa e controproducente.

-Emergenze su larga scala , le linee telefoniche vanno in default mentre la radio non puo’ intasarsi di utenti.

– Membri di un gruppo che si staccano e decidono di tornare indietro , chi li accomapgna? come si comunica?

-Costante contatto con campi base in caso di escursioni impegnative.

-Temporali improvvisi, cominicare ad altri la situazione per evitare allarmismi.

-Importante dare l’esatta posizione ! triangolazione per rintracciarci ,saper riconoscere i sintomi per dare indicazioni ai soccorsi medici…e come comunico tutti questi dati ??  ..Il mio non prende ..il tuo ha qualche tacca?…….meditate colleghi , meditate …….

Il progetto in dettaglio

 

Introduzione

Essenzialmente il progetto Rete Radio Montana ha lo scopo di incrementare la sicurezza in montagna per mezzo delle comunicazioni radio, attraverso il libero scambio di informazioni. Attraverso varie forme di diffusione (internet, stampa, associazioni di settore, etc.) è in atto una campagna informativa che ha per scopo la sensibilizzazione di coloro che già praticano attività in montagna o in aree boschive, per l’utilizzo di apparati radio rice-trasmittenti di libero uso. Questi apparati sono denominati PMR-446 e sono sintonizzabili su vari canali.

 

Frequenze radio

Per convenzione e a livello nazionale è stato stabilito l’uso di un canale unico per tutto il territorio nazionale, da noi denominato CANALE 8-16 (canale 8 + codice CTCSS 16). Tale canale corrisponde alla frequenza radio 446.09375 MHz con applicazione del tono subaudio (CTCSS) 114.8 Hz. Per chi è in possesso di apparati PMR-446 programmabili, il CTCSS va impostato sia in TX (trasmissione) che in RX (ricezione).

La funzionalità della Rete Radio Montana, ovvero la sua efficienza, è direttamente proporzionale al numero di apparati (nodi) sintonizzati contemporaneamente sul CANALE 8-16 in un’area geograficamente ristretta.

Sono state stabilite delle frequenze radio secondarie, da utilizzare eventualmente in aggiunta all’8-16, quali:

  • Per i soli radioamatori (in possesso della patente e relativo nominativo ministeriale): 145.250 MHz
  • Per i possessori di apparati CB (27 MHz): Canale 16 FM

 

Impieghi

L’8-16 andrà utilizzato per l’interscambio di informazioni operative utili alla sicurezza, atte a prevenire situazioni di emergenza in montagna, quali:

  • Condizioni meteorologiche o del manto nevoso
  • Stato di agibilità dei sentieri e delle vie ferrate
  • Richiesta di informazioni ai rifugi che aderiscono al progetto
  • Per la sicurezza nel Volo Libero (Parapendio e Deltaplano), principalmente nel caso di voli lunghi (cross) o comunque solitari.

In caso di emergenza, se il telefono cellulare non avrà segnale GSM, potrete provare a chiedere aiuto ad altri utenti della RRM, che potranno allertare telefonicamente per voi il Soccorso Alpino.

Per le comunicazioni private o non attinenti ai punti di cui sopra, bisognerà sintonizzarsi su un’altra frequenza radio per il tempo necessario, onde evitare l’occupazione impropria del canale.

A differenza del Canale E (161.300 MHz) attivo in Italia nella sola Regione Valle d’Aosta ed utilizzabile unicamente in caso di emergenza per l’allerta dei soccorsi, la Rete Radio Montana potrà essere impiegata – a livello nazionale – a prevenzione degli incidenti in montagna, ovvero per l’interscambio di informazioni di sicurezza (come sopra spiegato), oltre che – in alcune zone – come canale di comunicazione diretto con i soccorsi, in caso di ricerca ed eventuale soccorso. (fotografia sulla destra: il Capo Interventi nella sala operativa della REGA).

Identificativi Radio

La partecipazione al progetto prevede l’assegnazione, a titolo gratuito, di un Identificativo Radio (ID). Approfondisci l’argomento.