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Corsi istruttore di survival

CORSI DI FORMAZIONE NAZIONALE

ANNO ACCADEMICO 2017-2019

INIZIO MESE DI SETTEMBRE 2017

PER ISTRUTTORI NAZIONALI SURVIVAL CSEN

REQUISITI DI AMMISSIONE AL CORSO
Il corso di istruttore di survival, è riservato a maggiorenni, tesserati CSEN, gli allievi verranno seguiti dalle basi fino a diventare istruttori, si consiglia di inviare un proprio curriculum di esperienze outdoor.
La richiesta può essere inoltrata tramite e-mail o fax alle rispettive sedi.

NUMERO CHIUSO: sono ammessi massimo 12 partecipanti per sede.


STRUTTURA DEL CORSO
Il corso si articolerà in 9 moduli full immersion  della durata di 372 ore, partendo dal corso base fino a diventare operatore e successivamente superati tutti i moduli, avere la qualifica di istruttore.
Per chi avesse problemi di frequentazione del corso nel periodo formativo e’ prevista la possibilità su richiesta di recuperare i moduli in base alle disponibilità delle sedi, se ad esempio salto un modulo in Piemonte, posso fare lo stesso modulo in altra regione o sede.  Al termine del corso, superati i relativi esami-teorico-pratici, sarà rilasciato il DIPLOMA NAZIONALE con la qualifica di ISTRUTTORE NAZIONALE DI SURVIVAL CSEN-CONI.

 

DOVE
I corsi verranno svolti nelle seguenti sedi:

Sardegna – Muravera (CA) direttore e formatore Daniele C. Facchino.
c/o la Sardinia Survival School
Linea diretta 327 1662 232

Umbria – Norcia (PG) direttore e formatore Giuseppe Fasulo
c/o la Sibillini Adventure
Linea diretta 348 7288365

Piemonte – Cumiana (TO) direttore e formatore Pierpaolo Barone
c/o la Team Adventure
Linea diretta 348 2296527

Lazio – Monterotondo (RM) direttore e formatore Walter Paradiso
Linea Diretta 335 6223953 (solo per personale militare in servizio effettivo)

Materie trattate nel corso di formazione
Abbigliamento e equipaggiamento tecnico specifico in ambiente outdoor, preparazione e allestimento di un campo, i nodi che servono, rifugi temporanei o semipermanenti, preparazione dello zaino in escursionismo, zaino di emergenza, psicologia della sopravvivenza e leadership, istemi primitivi di accensione di un fuoco in situazioni di sicurezza, sistemi di potabilizzazione e depurazione acqua, tecniche di orientamento con strumenti di navigazione, tecniche di orientamento di emergenza, conduzione di un gruppo in situazioni disagiate, gare sportive di survival, pedagogia e fisiologia applicata allo sport. nozioni di auto soccorso applicato a situazioni disagiate, segnalazioni di emergenza per aeromobili, meteorologia applicata alle emergenze, approntamento di passaggi orizzontali, costruzione e tecniche di tiro con attrezzi primitivi, fitoalimurgia, simulazione di uno scenario di sopravvivenza in ambiente ostile, trekking itinerante,

I programmi possono subire variazioni a seconda delle condizione meteo-climatiche e a discrezione degli istruttori per ragioni di sicurezza.

DISPENSE
Verranno rilasciate apposite dispense per i test di ammissione e per ogni modulo svolto.

ESAME FINALE
Pratico: a titolo di esempio prova di trekking itinerante con tecniche di orientamento,  prova di tiro con attrezzi da lancio, tecnica primitiva di accensione di un fuoco, approntamento di un rifugio di emergenza, prova di segnalazioni di emergenza.

Teorico: dispensa esplicativa di un argomento a piacere da programma svolto, questionario a scelta multipla relativo alle materie approfondite nel corso.

ISCRIZIONE
Per iscriversi è necessario richiedere il modulo di adesione.

Qualifica diretta
Per chi possiede qualifiche o brevetti equipollenti inerenti il survival, è possibile previa verifica, rilasciare il diploma di istruttore di survival.

 

 

 

 

 

 

 

Stage di Sopravvivenza Urbana e Krav Maga

Il Settore Survival Sardegna in collaborazione con la Krav Maga Global Italia e con il Patrocinio del Comune di Sogliano al Rubicone, organizza uno stage di Sopravvivenza Urbana abbinato alle Tecniche di Difesa del Krav Maga. Non fatevi trovare impreparati! Vi aspettiamo il 4 ed il 5 Febbraio!!!!

Di seguito un breve estratto degli argomenti che verranno trattati durante l’intensivo di Krav Maga e Survival in contesto urbano.

Survival:

– Psicologia della Sopravvivenza e del Combattimento
– Tecniche di Trasporto Ferito (Non cosciente, Sotto choc e Non Vedente)
– Tecniche di Fuga da Prigionia
– Tecniche di Trasporto Ferito (Non cosciente, Sotto choc e Non Vedente)
– Tecniche di Fuga

Krav Maga:

1) Perché colpire e, se dobbiamo, perché colpire forte.

2) Quali armi naturali generano più potenza e come usarle tramite semplici esercizi.

3)  Difese istintive – difese elusive. Come difendersi anche se colti di sorpresa.

4)  La lotta. (La logica del controllo nell’aggressione – lottare per non lottare)

5)  Le tipologie di aggressione. Un modello per capire subito con chi si ha a che fare.

6) La minaccia di coltello. Logica della minaccia armata.

7) Le armi improvvisate. (Teoria: famiglia delle armi – riconoscerle e usarle)

 

Gara Survival Sportivo Sibillini Adventure

GARA SURVIVAL SPORTIVO
SIBILLINI ADVENTURE
2^ EDIZIONE

 

Organizzazione: Sibillini Adventure Associazione Sportiva Dilettantistica

Dove: in Umbria a Pescia di Norcia (PG), tra lo splendido e selvaggio ambiente naturale con predominanza del massiccio calcareo dei Monti Sibillini ai confini dell’Umbria con il Lazio, uno dei posto privilegiati per il lupo appenninico, il cinghiale, l’aquila reale, il capriolo, la volpe.
Pescia di Norcia è una frazione costituita come posto di guardia per difendere il confine dello Stato Pontificio con il regno Borbonico, durante il percorso della gara si entra in un antico sentiero allora percorso obbligato chiamato Malepasso, dove i briganti attaccavano i viandanti depredandoli dei loro averi, il sentiero infatti porta in una valle molto stretta, che in alcuni punti costringe al passaggio di una sola persona con rocce a strapiombo ai lati, il borgo era costituito da numerose famiglie delle guardie, c’erano le osterie, il tribunale, le prigioni, le scuole, un ospedale, era una vera e propria cittadina piena di vita e attività, oggi è rimasta qualche rara famiglia che vive ancora in questo borgo abbarbicato sulla roccia della montagna.

Quando: sabato 19 novembre 2016.

Iscrizioni: potranno iscriversi tutti gli atleti maggiorenni entro il 15 novembre 2016 o al raggiungimento del numero massimo dei partecipanti n.60.

Briefing: incontro ore 08:00 (vedi coordinate), registrazione atleti e controllo materiale ed equipaggiamento inizio gara ore 09:00.
Tipologia: gara sperimentale non agonistica, con prove-ostacoli da superare, classifica a squadre e individuale, valida per la qualificazione alla gara finale anno 2017.

Percorso: lunghezza circa 12 km, il percorso della manifestazione è in ambiente Appenninico Umbro-Marchigiano tra i Monti Sibillini quota max di altitudine fino ai 1630 con un dislivello di 530 metri circa, circuito ad anello, è tutto in fuoristrada.

Sicurezza: la copertura telefonica in alcuni punti del tracciato è assente. Lungo il tracciato saranno istituiti i punti di controllo, dove addetti dell’organizzazione monitoreranno il passaggio degli atleti. L’allontanamento dal tracciato ufficiale oltre a comportare la squalifica dall’ordine di arrivo, avverrà ad esclusivo rischio e pericolo del concorrente.

Rispettare l’ambiente: la gara si svolge in ambienti naturali ed ecosistemi particolari. I concorrenti dovranno tenere un comportamento rispettoso dell’ambiente naturale, evitando di disperdere rifiuti, raccogliere fiori o molestare la fauna. Chiunque sarà sorpreso ad abbandonare rifiuti sarà penalizzato con la decurtazione dei punteggi.

Condizioni metereologiche: in caso di condizioni meteo avverse (nebbia fitta, intensi temporali, neve abbondante), l’organizzazione si riserva di effettuare anche variazioni di percorso in modo da eliminare potenziali pericoli o condizioni di forte disagio per i partecipanti, che saranno comunicate ai partecipanti e segnalate dagli addetti. L’organizzazione si riserva inoltre di sospendere o annullare la gara nel caso in cui le condizioni meteorologiche mettessero a rischio l’incolumità dei partecipanti.

Chi può partecipare: atleti tesserati, le squadre saranno formate da 3 partecipanti (leader, mediatore, gregario), di cui un istruttore o esperto, per partecipazione alla manifestazione è necessaria avere esperienza in ambiente outdoor, preferibilmente aver frequentato almeno un corso base di survival o corso propedeutico alla gara, certificato medico di buona salute, la commissione del Settore Survival CSEN valuterà comunque l’idoneità alla partecipazione della squadra.
I concorrenti dovranno raggiungere il punto di ritrovo con i propri mezzi e dovranno avere un abbigliamento alla partenza, adatto alla stagione in cui viene svolta manifestazione.

Obbligatorio avere il seguente materiale: fischietto, telo survival o simile, 1 litro di acqua, una fonte di luce artificiale (tipo torcia frontale), giacca antipioggia (tipo goretex), barretta energetica, si consiglia di portare un cellulare con batterie cariche.

Le prove
: un passaggio in corde, prova gestione del fuoco, tiro con attrezzi primitivi, simulazione autosoccorso con trasporto ferito, segnalazioni di emergenza, prova di orientamento-topografia, resistenza psico-fisica, riconoscimento flora, prova nodi.

Quota di partecipazione
: Euro 25 a partecipante.

Tempo massimo
: 10 ore, rientro al campo base previsto ore 19:00

Penalità
: non hanno il materiale obbligatorio, tagliano il percorso previsto, abbandono rifiuti, disturbo della fauna, deturpamento della flora, omissione di soccorso concorrente in difficoltà, saltare un posto di controllo, maltrattamento dello staff e altri atleti, utilizzo di un mezzo di trasporto, rifiuto di non osservare le direttive dello staff.

Premi: sono previsti premi in natura e/o materiale tecnico alle prime 3 squadre classificate e ai primi 3 atleti per la classifica individuale.

Diritti di immagine: con l’iscrizione, i concorrenti autorizzano l’organizzazione all’utilizzo gratuito, senza limiti territoriali e di tempo, di immagini fisse e in movimento che li ritraggano in occasione della partecipazione alla manifestazione.

Responsabilità: la volontaria iscrizione e la partecipazione alla manifestazione indicano la accettazione del presente regolamento e delle modifiche eventualmente apportate. Con l’iscrizione, il partecipante esonera gli organizzatori da ogni responsabilità, sia civile che penale, per danni a persone e/o cose da lui causati direttamente o indirettamente.

Copertura assicurativa: viene applicata la tessera atleta base, per coperture diverse visionare le tabelle assicurative dello CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) visibili sul sito www.csen.it.
Informazioni e iscrizioni: tel. 0743.596044 – Fax 0743.394512 – Cell. 348.7288365 www.sibilliniadventure.it – info@sibilliniadventure.it – www.csen-survival.net

 

 

I brevetti sono legalmente validi

BREVETTI LEGALMENTE VALIDI

Quando un brevetto e legalmente valido? In caso di contenzioso in tribunale, quando si puo legittimamente affermare che si era abilitati a svolgere determinate mansioni in forza di un titolo riconosciuto?

La R.L. n. 61 del 01/10/2002 art.8-3° comma, sancisce che nelle palestre, nelle sale ginniche, e in tutte le strutture sportive aperte al pubblico dietro pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, anche sotto forma di quote sociali d’adesione, i corsi finalizzati al miglioramento dell’efficienza fisica devono essere svolti con la presenza di un istruttore qualificato specifico per disciplina. Precisando che si intende istruttore qualificato per disciplina solo quelli in possesso di brevetti rilasciati dalla Regione, o dalle Federazioni Nazionali o Enti di promozione sportiva riconosciuti dal C.O.N.I.
In ogni caso sono ritenuti validi anche i titoli rilasciati dagli Enti pubblici o eventuali titoli accademici, come la laurea in Scienze motorie ma in tal caso sono da considerarsi professionisti.

Ovviamente i suddetti brevetti per avere validita legale devono essere emessi direttamente dai suddetti Enti preposti o dalle federazioni riconosciute dal C.O.N.I. e NON IN MODO INDIRETTO.

Pertanto si ribadisce che un’associazione sportiva (federazione privata) che in Italia rilascia direttamente attestati, brevetti, o titoli fornirà ai propri allievi e ai propri tecnici soltanto un titolo associazionistico che ha valore esclusivamente nel proprio ambito ma che non fornira’ nessuna garanzia in ambito legale e anche fiscale, tranne nel caso che; una associazione sportiva Italiana che ha stipulato una convenzione nazionale con un Ente o Federazione riconosciuta dal C.O.N.I. faccia rilasciare i relativi attestati.

PERTANTO FACENDO UN ESEMPIO: un diploma emesso ad es. dalla F.I.N.M.H. (una qualunque delle federazioni non riconosciute dal CONI ma semplicemente affiliate ad un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI) non fornira’ nessuna garanzia in ambito legale e anche fiscale; per avere valenza il diploma stesso dovrebbe essere rilasciato DIRETTAMENTE dall’Ente di Promozione Sportiva con il quale la federazione privata in questione è affiliata, non basta il brevetto rilasciato dalla stessa federazione seppur riporta il logo dell’ente con il quale è affiliato

PER VEDERE QUALI FEDERAZIONI o ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA siano riconosciuti dal CONI collegatevi al sito www.coni.it

FACCIAMO ATTENZIONE QUINDI ALLA DISINFORMAZIONE

L.R. LOMBARDIA 8 ottobre 2002, n. 26 (“Norme per lo sviluppo dello sport e delle professioni sportive in Lombardia”)
Nell’art. 8, dedicato alla tutela della salute dei praticanti, si prevede che nelle palestre, nelle sale ginniche e nelle strutture sportive aperte al pubblico i corsi devono essere svolti con la presenza di un istruttore qualificato (diploma ISEF/laurea in Scienze Motorie, ovvero diploma o laurea equipollenti conseguiti all’estero) o di un istruttore specifico di disciplina (abilitazione rilasciata dalla federazione competente, riconosciuta o affiliata al Coni, nonché dalle scuole regionali dello
sport del Coni e dagli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni).

L.R. ABRUZZO 7 marzo 2000, n. 20 (“Testo unico in materia di sport e impiantistica sportiva”)
L’art. 11 individua, in particolare, le qualifiche professionali degli istruttori nello “sport di base”: “Sono considerati istruttori qualificati, nel seguente ordine prioritario:
a) i titolari di Diploma rilasciato dall’ISEF o di Diploma di Laurea in Scienze motorie;
b) coloro che hanno prestato, alla data in entrata in vigore della presente legge, attività documentata di istruttore come disciplinato da:
I. Federazioni sportive nazionali riconosciute dal CONI;

II. Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI”.

L.R. LAZIO 20 giugno 2002, n. 15 (“Testo Unico in materia di sport”)
L’art. 34 prevede che con regolamento siano determinati i requisiti per l’apertura e la gestione di impianti e di palestre per l’esercizio delle attività motorie e sportive; i requisiti tecnici, igienico-sanitari e di sicurezza; le caratteristiche dei servizi; il livello di qualificazione professionale degli operatori e dei dirigenti; le modalità di tutela sanitaria degli utenti; le sanzioni amministrative. Il regolamento deve comunque prevedere:
-l’utilizzazione e la presenza costante di un istruttore diplomato ISEF o laureato IUSM, o in possesso di titoli analoghi o equipollenti conseguiti nell’ambito dell’Unione europea, responsabile delle attività, con funzioni di direttore tecnico;
-l’utilizzazione e la presenza costante, con riferimento alle discipline che vengono praticate, di tecnici ed istruttori in possesso di titolo idoneo riconosciuto dalle competenti federazioni, o enti di promozione sportiva oppure di personale tecnico che abbia superato gli esami finali di un corso di formazione professionale per istruttori indetto secondo la presente legge.

Decreto Legislativo 23/07/1999 n. 242 (cosiddetto decreto Melandri di riordino dello sport)
Tale decreto assegna al C.O.N.I., a norma dell’art.11 della Legge 15 marzo 1997 n.59, “l’organizzazione ed il potenziamento dello sport nazionale” e la “promozione della massima diffusione della pratica sportiva nei limiti di quanto stabilito dal D.P.R. 24 luglio 1977 n.616″Lo Statuto del C.O.N.I., regolarmente approvato dal Ministero vigilante, detta, all’art.2 le funzioni di disciplina e regolazione ed all’art.26 l’ordinamento degli Enti di promozione Sportiva. In particolare poi, per gli Enti di Promozione Sportiva, la legittimazione della formazione dei tecnici, istruttori ed atre figure similari di operatori sportivi deriva dalle previsioni dell’art.2 del Regolamento “per il riconoscimento ed i rapporti C.O.N.I. – Enti di promozione Sportiva”, approvato dal Consiglio nazionale del C.O.N.I. il 01/08/2001.Competenze delle RegioniFerme restando le competenze nazionali del C.O.N.I.(e quindi delle federazioni e degli Enti di Promozione Sportiva), le funzioni in materia di sport sono state, nel tempo ed in parte, con diversi provvedimenti, attribuite alle Regioni (legge 549/95, art.2, comma 46, lettera b; Legge 59/97, art.7; Dlg 31/03/98 n.112) fino ad arrivare alle recenti modifiche dell’art.117 della Costituzione, per cui, allo stato attuale, la materia dello sport è “a legislazione concorrente” tra Stato e Regioni.Sono pertanto riconosciuti come”Istruttori, Tecnici qualificati ed altre figure similari di Operatori sportivi”i soggetti in possesso, alternativamente, di:- Diploma di Laurea in Scienze Motorie- Diploma I.S.E.F.- Percorso formativo di Istruttore o Tecnico come disciplinato dallefederazioni o dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N.I.Pertanto gli Istruttori e Tecnici sportivi con i titoli suddetti possono legittimamente operare in Italia fornendo le loro prestazioni tecnico-operative ai vari Utenti.

(tratto dal Centro Nazionale di Formazione dello C.S.E.N. di Catanzaro)

Cenro Nazionale Addestramento e Selezione

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Il C.N.A.S. (Centro Nazionale Addestramento e Selezione) utilizzato per la formazione, addestramento e selezione degli istruttori nazionali di sopravvivenza e survival sportivo.

Il Centro si trova in uno dei posti più selvaggi e affascinanti dell’Appennino Centrale nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, una terra ricca di leggende, qui trova il suo posto ideale il lupo uno dei predatori più antichi ed efficienti nelle tecniche di caccia e adattamento all’ambiente.

Disponiamo di:

Aula per le lezioni teoriche
Campo di sopravvivenza per esercitazione campo base
Percorso boschivo di caccia simulata per il tiro con l’arco istintivo.
Percorso di survival per esercitazioni.
Campo di orientamento per esercitazioni.
Percorso di trekking di circa 70 km.
Percorso di canyoning per esercitazioni.
Percorso di speleologia per esercitazioni.
Palestra naturale di arrampicata per esercitazioni.
Percorso aquatico per esercitazioni.

Per la formazione degli istruttori nazionali ci avvaliamo delle seguenti docenti:

  1. Archeologo Sperimentale
  2. Guida Escursionistica
  3. Istruttore Nazionale di Tiro con l’arco
  4. Guida Speleologica
  5. Guida Canyoning
  6. Guida Alpina
  7. Militari di reparti specializzati dell’Esercito Italiano in servizio e in congedo
  8. Docente di formazione in coaching e teamworking con certificazione estera
  9. Dottore-medico specializzato in medicina traumatologica
  10. Docente specializzato in piante officinali e commestibili

Esami istruttori survival

Si è svolto questo fine settimana l’esame per istruttori di Survival a Norcia (PG), i ragazzi venuti da varie regioni d’Italia Lazio, Umbria, Veneto…, si sono cimentati nelle prove tecniche per il superamento dell’esame, come tiro con arco, passaggi in corde, nodi, accensione fuoco, potabilizzazione acqua, piante commestibili, trekking, orientamento… tanti auguri ai nuovi diplomati:

  1. Riccardo Montioni
  2. Corrado Pesci
  3. Stefano Buttini
  4. Daniele Montini
  5. Guido Zanata

Notizie dal 5° raduno istruttori survival CSEN 2015

Questo week end si sono ritrovati 23 istruttori di sopravvivenza per scambiarci esperienze e progettare qualche progetto di gruppo a favore di questa disciplina dal punto di vista sportivo e di immagine.
Ringrazio tutti i partecipanti per la loro disponibilità a prendere tanta acqua in nome della passione che ci accomuna!!!

 

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Un ringraziamento agli istruttori e le scuole di survival che hanno partecipato della regione Piemonte, Lombardia, Toscana, Marche, Umbria, Molise, Calabria, Lazio, Emilia Romagna, Sardegna.

5° Raduno Nazionale Istruttori Survival CSEN

Obiettivi corso

  1. Definire i propri obiettivi del settore Survival in Italia

  2. Programmare strategie comuni per raggiungere gli obiettivi del punto 1

  3. Elementi utili per la gestione del gruppo con nozioni di psicologia di gruppo

  4. Elementi di scienze motorie, per la preparazione atletica degli atleti sia dal punto di vista della preparazione che dell’alimentazione adeguata alle attività proposte.

  5. Condividere esperienze e idee con eventuali piani di costi

  6. Gare Survival Sportivo

Programma Raduno

Venerdì 20 novembre 2015

ore 15.00 incontro presso Survivre, via Tignano 12/2 località Mongardino a Sasso Marconi BO.

Ore 16.00 allestimento campo all’ interno del bosco della scuola

Ore 17.30 Raccolta idee e proposte per il futuro del survival italiano (pensateci già da ora…se non lo avete già fatto)

Ore 19.00 Cena compresa e giro notturno (ci farà visita il cinghiale?)

Sabato 21 novembre 2015

Ore 7.00 colazione

Ore 9.00 arrivo del primo relatore Fabio Gallerani, dottore in scienze motorie, personal trainer e Iron Man per due edizioni che ci farà una lezione riguardo agli obiettivi del punto 5, /(sviluppi per il mantenersi in forma e sostituire la palestra)

Ore 12.00 Pranzo

Ore 15.00 Proposta per lo sviluppo del survival (gare, manifestazioni, eventi, social network, collaborazioni)

Ore 17.00 Incontro con secondo relatore Giovanni Figuera, esperto di marketing, marchi, comunicazione e strategia dei social network da oltre 30 anni nel settore

Ore 19.00 cena

21.00 giochi notturni …

Domenica 22 novembre

Ore 7.00 colazione

Ore 9.00 Raccolta esperienze e proposte di collaborazioni (come costruire un boot camp, escursioni, ecc)

Ore 11.00 pianificazione prossime mosse individuali e volontarie per il raggiungimento degli obiettivi

Ore 13.00 pranzo chiacchiere

Ore 15.00 de-brifing di Giuseppe Fasulo e consegna di piani operativi per il raggiungimento degli obiettivi a chi si rende disponibile.

Info e prenotazioni a scuolasopravvivenzabo@gmail.it335/7237670 e www.survivre.it ;

 

Valido come credito formativo per istruttori di 2° livello e come stage di aggiornamento.

8° Corso formazione istruttori survival CSEN anno 2016



DOVE
Il corso si svolgerà in Umbria, nella splendida Valnerina,  una  valle percorsa dal  fiume  Nera  da  cui  prende il nome, ricca di flora (leccio, frassino,  acero, olmo,  salice, maggiociondolo, ginestra…) e  fauna  (cinghiale, il capriolo, il lupo, l’aquila reale, tasso, la poiana, gufo reale…) , dove i boschi principalmente di  leccio  avvolgono  gli  affascinanti  centri  storici,  in un fitto intreccio di arte e natura. Terra  di  eremiti  e  di santi, che  hanno  dato  origine a chiese  ed abbazie.Valnerina e nel selvaggio e misterioso Parco Nazionale dei Monti Sibillini e nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, uno   degli   ambienti   più misteriosi e spettacolari dell’Italia Centrale, il nome è dovuto alla   leggenda  della   maga Sibilla, che aveva la sua dimora in una grotta dell’omonimo monte. La   dorsale  più  alta  dei Sibillini è costituita da numerose cime sopra i duemila metri; la   più   alta   è il Monte Vettore di 2.476 metri, gioiello paesaggistico è la splendida Piana di Castelluccio di Norcia, un bacino carsico a 1.400 metri di altitudine delle dimensioni di 7 per 4 chilometri.

 


ARGOMENTI TRATTATI

1° Modulo
Abbigliamento e equipaggiamento tecnico specifico in ambiente outdoor
Preparazione e allestimento di un campo, i nodi che servono, rifugi temporanei o semipermanenti in ambiente invernale
Preparazione dello zaino in escursionismo
Zaino di emergenza o BOB (Bug-out-bag)
Psicologia della sopravvivenza e leadership

2° Modulo
Sistemi primitivi di accensione di un fuoco in situazioni di sicurezza
Sistemi di potabilizzazione e depurazione acqua
Lavorazione della pietra
Intreccio fibre vegetali
Lavorazione del cuoio
Colle naturali
Lavorazione dell’argilla
Lavorazione del ferro

3° Modulo
Tecniche di orientamento con strumenti di navigazione
Tecniche di orientamento di emergenza
Conduzione di un gruppo in situazioni disagiate
Gare sportive di survival
Pedagogia e fisiologia applicata allo sport
Le tracce (come riconoscere le tracce degli animali selvatici), osservazione degli animali in natura.

4° Modulo
Nozioni di auto soccorso applicato a situazioni disagiate
Segnalazioni di emergenza per aeromobili
Meteorologia applicata alle emergenze
Approntamento di passaggi orizzontali (ponte tibetano, pone tirolese, passaggio alla marinara, passaggio del bruco)
Costruzione e tecniche di tiro con attrezzi primitivi (bastone da lancio, atl-atl, arco, frombola, cerbottana)
Fitoalimurgia (riconoscimento piante officinali e commestibili, cucinare le piante selvatiche, il decotto, l’impiastro, infuso, come fare l’erbario)

5° Modulo
Survival Worst-Case, simulazione di uno scenario di sopravvivenza in ambiente ostile.

6° Modulo
Trekking itinerante, con prove di survival (orientamento, rifugi, acqua, fuoco, tiro con arco…)

I programmi possono subire variazioni a seconda delle condizione meteo-climatiche e a discrezione degli istruttori per ragioni di sicurezza.

DISPENSE

Verranno rilasciate apposite dispense per i test di ammissione e per ogni modulo svolto.

ESAME FINALE
Pratico: a titolo di esempio prova di trekking itinerante con tecniche di orientamento,  prova di tiro con attrezzi da lancio, tecnica primitiva di accensione di un fuoco, approntamento di un rifugio di emergenza, prova di segnalazioni di emergenza.

Teorico: dispensa esplicativa di un argomento a piacere da programma svolto, questionario a scelta multipla relativo alle materie approfondite nel corso.

ISCRIZIONE
Per iscriversi è necessario richiedere il modulo di adesione e inviarlo,entro la data del 25 novembre 2015, per iniziare l’iter formativo, i test di ammissione si terranno il 5 e 6 dicembre 2016, superati i quali permettono di accedere al percorso di formazione da gennaio a  giugno. Per informazioni dettagliate potete contattare la segreteria al numero 0743.596044 – fax 0743.394512 – 348.7288365 oppure tramite e-mail:info@csensurvival.it, il direttore del corso Dott. Fasulo Giuseppe (Responsabile Nazionale del Settore, esperto in tecniche di sopravvivenza dal 1994).

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

DATE CORSO PER ISTRUTTORE SURVIVAL  NAZIONALE ANNO 2016

29-30-31 GENNAIO 2016
UMBRIA – Norcia (PG)
Corso per Istruttori di Survival CSEN – 1° Modulo

26-27-28 FEBBRAIO 2016
UMBRIA – Norcia (PG)
Corso per Istruttori di Survival CSEN – 2° Modulo

25-26-27 MARZO 2016
UMBRIA – Norcia (PG)
Corso per Istruttori di Sopravvivenza CSEN – 3° Modulo

22-23-24 APRILE 2016
UMBRIA – Norcia (PG)
Corso per Istruttori di Sopravvivenza CSEN – 4° Modulo

27-28-29 MAGGIO 2016
UMBRIA – Norcia (PG)
Corso per Istruttori di Sopravvivenza CSEN – 5° Modulo

24-25-26 GIUGNO 2016
UMBRIA – Norcia (PG)
Corso per Istruttori di Sopravvivenza CSEN – 6° Modulo+ esame

accensione per frizione