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Corso Sibillini Survival svolto luglio 2017

E’ stato svolto nel mese di luglio il Sibillini Survival Basic, un corso basico di sopravvivenza a cui hanno partecipato ben 18 appassionati, durante il corso abbiamo insegnato a gestire un campo base, come approntare dei rifugi temporanei, provare a realizzare un arco e frecce in legno, utilizzare una razione k, muoversi nel territorio con una mappa e bussola, i ragazzi si sono comportati molto bene, riuscendo a superare tutte le prove assegnate, complimenti a tutto il gruppo.

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Corso di survival soft per neofiti

Si è svolto il 16 luglio nei pressi di Norcia (PG), il corso di survival soft, i ragazzi hanno svolto delle prove di orientamento tramite una piccola gara, imparando ad usare mappa e bussola, poi hanno svolto le prove di accensione del fuoco con acciarino; sono riusciti ad accendere il fuoco grazie al solo materiale naturale trovato sul posto, complimenti ai ragazzi, successivamente tramite uno spago ed un telo-poncho hanno approntato un rifugio di emergenza.

Falconeria e sopravvivenza

L’Unesco ha riconosciuto nel 2010 la falconeria, patrimonio culturale immateriale dell’umanità. La richiesta era stata avanzata dalle seguenti nazioni: Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Corea, Mongolia, Marocco, Qatar, Arabia Saudita, Spagna, Siria ed Emirati Arabi Uniti e altre associazioni dei falconieri di diversi stati.

La falconeria classica è un antica tradizione venatoria, dove il falco veniva utilizzato per procacciarsi del cibo e quindi per sopravvivere, da qui il filo conduttore tra falconeria e sopravvivenza.

Essa ha origini antichissime sembra sugli altopiani delle steppe asiatiche circa 4000 anni fa.

Le tecniche di falconeria sono state tramandate per centinaia di generazioni, passando per il medioevo dove ha avuto il massimo splendore fino ai giorni nostri, forse è la forma di caccia più completa e difficile.

Bisogna conoscere il falco il suo comportamento, alimentazione, anatomia, malattie, bisogna quasi diventare empatici con esso, capire in anticipo di cosa ha bisogno, poi si studia il territorio, la tipologia di selvaggina, quindi si affrontano scienze interconnesse.

Riuscire a catturare una preda dopo ore e ore di lavoro di addestramento con il proprio rapace è una soddisfazione senza precedenti.

Per saperne di più sulla falconeria in generale: https://it.wikipedia.org/wiki/Falconeria

 

Guida su come Scegliere un Istruttore di Sopravvivenza.

Caro Lettore,

questa non vuole essere un elevazione delle doti e le conoscenze delle persone  Esperte che popolano il mondo dei survivalisti, escursionisti, preppers etc. anzi!

Ma dell’importanza di ciò che si fa come Istruttore.

L’istruttore dovrebbe essere colui che insegna  qualcosa che conosce in tutte le sue parti e le sue forme, e per conoscere bene degli argomenti e poterli insegnare ha bisogno di una grandissima esperienza.

In Italia delle volte, e per fortuna da parte di pochi, viene confusa la parola Esperienza con la parola Attestato. Purtroppo c’è da dire che un Attestato non fa l’Esperienza ma abilita alcune persone più portate a fare Esperienza per poi trasmetterla.  Ora, se le persone che raggiungono l’obbiettivo di avere un “Attestato” avessero un po’ di umiltà sarebbe qualcosa di eccezionale, perché le porterebbe a prepararsi per poter trasferire al meglio il loro sapere e lo farebbero in modo graduale. Invece dal momento che si raggiunge l’Agognato Attestato si diventa subito Super Bravi e si saltano quei passaggi fatti di accrescimento, conoscenza e preparazione vendendo da subito “prodotti” che non si conoscono e, dipende dalle attività svolte, mettendo a repentaglio la sicurezza delle persone che si affidano ignari a questi personaggi.

Un po’ come se mettessimo un neo patentato in pista con una macchina da Formula 1 e gli chiedessimo di arrivare primo!

Voi lo fareste?

Ciò succede in tutti i Campi Sportivi e Non, anche nel Nostro Mondo….Purtroppo!

Negli ultimi anni la moda dell’Escursionismo e del Survival sta prendendo piede tra i fanatici che apprendono tecniche su internet o sui canali video e dopo essersi drogati di nozioni, si spacciano Istruttori di Sopravvivenza . Oppure ci sono Istruttori o Operatori del Survival che ricevuto il desiderato “Attestato” si sentono arrivati e iniziano percorsi formativi, sotto i fumi dell’esaltazione, che vanno oltre le loro competenze e capacità, senza avere l’umiltà di capire che un corso ti può formare tecnicamente, ma non ti formerà mai a pieno come può fare l’esperienza.

Oggi affidarsi a dei professionisti ci vuole poco, ma cadere nelle mani di imbonitori è molto più semplice…sta a quanto ci documentiamo prima di ogni esperienza e per documentarci abbiamo tanto a disposizione, partendo dai social network passando dai siti privati arriviamo al tam tam tra chi ha partecipato a corsi ed esperienze lasciando sui forum dei feedback oppure come testimonianza personale vi ha passato le informazioni. O molto più semplicemente contattando il Responsabile di una Federazione (accertatevi che sia riconosciuta) oppure di un Ente o Organizzazione (accertatevi che sia riconosciuta). Questi saprà indicarvi l’istruttore che più si addice alle vostre esigenze ma soprattutto darvi le informazioni sull’istruttore cui state decidendo di affidare la vostra voglia di avventura!

Non fatevi ingannare dall’età anagrafica della persona, potrebbe essere forviante. Non sempre gli anni di vita coincidono con gli anni di esperienza. Ci sono persone che nascono e crescono in realtà in cui le tecniche di sopravvivenza utilizzate fanno parte della vita di tutti i giorni. Altre che annoiate dalla Routine dell’Ufficio decidono a 40/50anni di scappare dalla Città e disintossicarsi dalla routine che li ha accompagnati facendo attività outdoor…

Cercate il contatto telefonico oltre a quello mail. La voce, il modo di parlare e come si propone può aiutarvi nella ricerca del vostro corso o della vostra scuola ideale. Dal tono capite se vi vuole ” vendere” un corso di sopravvivenza.

Ora tutto questo non vuol dire che gli Attestati non valgono a nulla, anzi!!!! Ma fare un Indagine sul Background di un Istruttore e poter valutare se stiamo facendo la cosa giusta aiuta anche noi del Mestiere a migliorarci e a far si che la credibilità di un vero professionista o di un organizzazione non sia lesa da imbonitori della rete!

 

 

 

 

Cucchiaio di legno (woodcarving)

Ho fatto un cucchiaio di legno, utilizzando un coltello apposito, lama corta molto solida, acciaio svedese; il legno in questione è di conifera, ho preso questo legno dai listelli dei bancali, usati per trasportare materiale vario; quindi legno abbastanza morbido per essere lavorato, è lungo circa 30 cm appositamente per non scottarsi le mani, quando viene utilizzato.

Attualmente questo cucchiaio lo sto impiegando per cucinare e devo dire che fa bene il suo lavoro, molta soddisfazione.

Gara di survival sportivo

Si è conclusa domenica una gara soft di survival sportivo a Norcia (PG) ai piedi dei Monti Sibillini presso la scuola di survival Sibillini Adventure, i partecipanti hanno dato il meglio di sè, nelle prove di orientamento, gestione del fuoco, rifugi di emergenza.

Prima classificata la This Agio con 62 punti
Seconda classificata la Boh Adventure con 43 punti

Urban Survival & Krav Maga

Si è tenuto a Sogliano al Rubicone in provincia di Forlì-Cesena un week end dedicato alla Sopravvivenza Urbana e alla Difesa Personale con metodo Krav Maga. Lo stage ha visto impegnati circa 30 partecipanti, neofiti e non, grandi e piccoli di tutta Italia guidati dai Nostri Esperti del Settore Survival CSEN della Scuola di Sopravvivenza “Sardinia Survival School” Daniele C. Facchino e Denis Pasini e dal Responsabile Nazionale della Krav Maga Global Italia, Massimo Fenu.

Tra i tanti argomenti trattati, i partecipanti hanno appreso alcune tecniche utili in caso di: rapina in casa e in strada, rapimento,aggressione, catastrofi naturali, attacchi terroristici.

Insomma, un full immersion pieno di attività, tutte collegate fra loro e tutte utili nella gestione delle emergenze urbane.

Lo stage ha visto tra i partecipanti alcuni Istruttori del Nostro Settore che, oltre a trasmettere le loro conoscenze, hanno potuto aggiornare il loro bagaglio di Professionisti.

Un ringraziamento particolare va al Comune di Sogliano al Rubicone che, con la sua disponibilità ed ospitalità, ha contribuito alla riuscita di questo evento.