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L’importanza del Set Mentale del Combattente nel Survival

Il set mentale del combattente è qualcosa che abbiamo tutti. Malgrado si viva in un mondo civilizzato esso è presente nella parte più antica del cervello.

Per lunghissimo tempo siamo stati cacciatori e raccoglitori. Per lunghissimo tempo molto prima dell’allevamento e dell’agricoltura il nostro cervello si è adattato a sopravvivere ad un ambiente ostile sviluppando una mentalità da combattente. Questa parte estremamente antica del nostro cervello esiste ancora ed è il vero motore che guida il set mentale del combattente.

La parte arcaica del cervello

Puoi pensare alla parte arcaica del tuo cervello come ad un veterano di moltissime battaglie. Uno che, per intenderci, ha ben chiaro cosa voglia dire sopravvivere e combattere. Questa parte arcaica malgrado sia affiancata da parti più evolute del cervello e nascosta sotto coltri di schemi sociali appresi è ancora presente e tutt’ora comanda quando le cose si mettono male.

Con quanta velocità si scappa da un cane infuriato? Con quanta forza si è in grado di lottare quando si teme per la propria vita?

Quanto lo stimolo della fame influenza le tue scelte alimentari? Prova ad andare a fare la spesa quando sei affamato e scoprirai come il tuo carrello si riempie molto di più rispetto alle cose che avevi in progetto di prendere.

Questo veterano ha i suoi difetti. Come alcuni soldati giapponesi lasciati da soli in un’isola deserta, crede di essere ancora in guerra. Non distingue un’aggressione fisica da una verbale attuando gli stessi meccanismi di difesa (rilascio di ormoni per le reazioni di combattimento o fuga). Teme costantemente la carestia. Non solo la carestia alimentare ma il proprio rischio di rimanere a corto di qualsiasi bene utile. Lo sanno bene i pubblicitari che spingono a comprare gli ultimi pezzi disponibili a prezzo scontato.

Il set mentale del combattente ed il cervello arcaico.

Questa parte del cervello ha anche tantissimi pregi. E’ capace di portare a livelli inimmaginabili la tua resistenza, la tua reattività e la tua forza. Purtroppo nella vita moderna ha poche occasioni per farsi valere. Talvolta, per ironia della sorte, si attiva assolutamente fuori contesto. Ti è mai capitato di fare un salto scambiando un ramo per un serpente in campagna? Se vuoi saperne un’altra è sempre lui che si spaventa durante i film horror. Il cervello razionale sa che è tutta finzione. Lui invece ci crede davvero.

Per ottenere i pregi evitando i difetti occorre riconoscere di avere questa parte e risvegliarla. E’ quello che si fa quando si combatte per sopravvivere.  Allo stesso tempo è ciò che si stimola attraverso addestramenti sotto stress a superare situazioni critiche inaspettate e non programmate.

E’ ciò che si risveglia quando ci si deve adattare al freddo al caldo e alla fatica, reperire cibo e acqua, accendere un fuoco, costruire ed utilizzare un’arma per la difesa o per la caccia. Questo set mentale porta dal “Non ci riesco” al “posso farlo, so farlo”.

Non trasforma in super uomini.

Ci fa riconoscere semplicemente gli uomini e le donne che siamo davvero.

 

Scritto in collaborazione di Massimo Fenu, Responsabile della Krav Maga Global Italia.

In caso di isolamento o black out

Per prepararsi in caso di previsto o possibile isolamento ci si può preparare attuando una serie di precauzioni che possono rendere la situazione molto più sicura e gestibile.

Di seguito troverete un elenco di materiali e azioni in grado di migliorare notevolmente la situazione per avere tutto ciò che è necessario alla sopravvivenza di base, sia che siate in casa, in auto, o nella natura.

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  1. Fare scorte alimentari: zucchero, sale, olio, farina, caffè solubile o tè, frutta secca, biscotti, cioccolata, caramelle, alimenti in scatola (tonno, carne, pasta).
  2. Fare scorte per igiene e pulizia personale: dentifricio, sapone, disinfettanti, medicinali generici e personali, carta igienica.
  3. Fare scorte di acqua potabile.
  4. In casa: in caso di mancanza di energia elettrica, è possible usare camini e/o casa sotto la nevestufe utilizzando la legna, accertarsi che nell’abitazione dove accendete i fuochi per riscaldarvi sia sufficientemente ventilata per il ricambio di aria, per evitare di rimanere asfissiati o per intossicazione da ossido di carbonio.
  5. Indossate vestiti caldi o tutto quello che avete a disposizione per scaldarvi, le parti maggiormente esposte al congelamento sono il naso, orecchie, mani, piedi.
  6. Riposatevi e riducete al minimo ogni sforzo fisico.
  7. Avere a disposizione una radio AM/FM a batterie per essere aggiornati sulle condizioni meteo e gli avvisi della protezione civile.
  8. Avere a disposizione un celllulare con le batterie cariche al massimo, utilizzarlo solo per le emergenze, accendere il cellulare ad orari prestabiliti ad esempio ogno mezz’ora per 10 minuti, usare preferibilmente SMS per consumare meno batteria. Tenete il celllulare più vicino possibile al corpo in quanto con il freddo la batteria si scarica più rapidamente.
  9. Se vi trovate bloccati con il vostro autoveicolo: non addormentatevi con il motore acceso, non fate entrare i gas di scarico nell’auto, se non avete più carburante per scaldarvi copritevi con tutto quello che avete, fate in modo che la neve non vi seppellisca all’interno dell’automobile in quanto si potrebbe nevicata_in_macchinarimanere asfissiati, può essere utile avere nell’autoveicolo delle scorte di emergenza di cibo e acqua, una pala, torce a vento, fiammiferi, fischietto, pila frontale, guanti da lavoro, coperte, attrezzature da traino; sulle strade invernali utilizzare pneumatici termici e le  catene da neve quando servono.
  10. Imparate ad avere una mentalità di prevenzione delle emergenze, attraverso corsi specifici o enti preposti. Come ovviamente un corso di sopravvivenza presso le nostre scuole!!