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Guida su come Scegliere un Istruttore di Sopravvivenza.

Caro Lettore,

questa non vuole essere un elevazione delle doti e le conoscenze delle persone  Esperte che popolano il mondo dei survivalisti, escursionisti, preppers etc. anzi!

Ma dell’importanza di ciò che si fa come Istruttore.

L’istruttore dovrebbe essere colui che insegna  qualcosa che conosce in tutte le sue parti e le sue forme, e per conoscere bene degli argomenti e poterli insegnare ha bisogno di una grandissima esperienza.

In Italia delle volte, e per fortuna da parte di pochi, viene confusa la parola Esperienza con la parola Attestato. Purtroppo c’è da dire che un Attestato non fa l’Esperienza ma abilita alcune persone più portate a fare Esperienza per poi trasmetterla.  Ora, se le persone che raggiungono l’obbiettivo di avere un “Attestato” avessero un po’ di umiltà sarebbe qualcosa di eccezionale, perché le porterebbe a prepararsi per poter trasferire al meglio il loro sapere e lo farebbero in modo graduale. Invece dal momento che si raggiunge l’Agognato Attestato si diventa subito Super Bravi e si saltano quei passaggi fatti di accrescimento, conoscenza e preparazione vendendo da subito “prodotti” che non si conoscono e, dipende dalle attività svolte, mettendo a repentaglio la sicurezza delle persone che si affidano ignari a questi personaggi.

Un po’ come se mettessimo un neo patentato in pista con una macchina da Formula 1 e gli chiedessimo di arrivare primo!

Voi lo fareste?

Ciò succede in tutti i Campi Sportivi e Non, anche nel Nostro Mondo….Purtroppo!

Negli ultimi anni la moda dell’Escursionismo e del Survival sta prendendo piede tra i fanatici che apprendono tecniche su internet o sui canali video e dopo essersi drogati di nozioni, si spacciano Istruttori di Sopravvivenza . Oppure ci sono Istruttori o Operatori del Survival che ricevuto il desiderato “Attestato” si sentono arrivati e iniziano percorsi formativi, sotto i fumi dell’esaltazione, che vanno oltre le loro competenze e capacità, senza avere l’umiltà di capire che un corso ti può formare tecnicamente, ma non ti formerà mai a pieno come può fare l’esperienza.

Oggi affidarsi a dei professionisti ci vuole poco, ma cadere nelle mani di imbonitori è molto più semplice…sta a quanto ci documentiamo prima di ogni esperienza e per documentarci abbiamo tanto a disposizione, partendo dai social network passando dai siti privati arriviamo al tam tam tra chi ha partecipato a corsi ed esperienze lasciando sui forum dei feedback oppure come testimonianza personale vi ha passato le informazioni. O molto più semplicemente contattando il Responsabile di una Federazione (accertatevi che sia riconosciuta) oppure di un Ente o Organizzazione (accertatevi che sia riconosciuta). Questi saprà indicarvi l’istruttore che più si addice alle vostre esigenze ma soprattutto darvi le informazioni sull’istruttore cui state decidendo di affidare la vostra voglia di avventura!

Non fatevi ingannare dall’età anagrafica della persona, potrebbe essere forviante. Non sempre gli anni di vita coincidono con gli anni di esperienza. Ci sono persone che nascono e crescono in realtà in cui le tecniche di sopravvivenza utilizzate fanno parte della vita di tutti i giorni. Altre che annoiate dalla Routine dell’Ufficio decidono a 40/50anni di scappare dalla Città e disintossicarsi dalla routine che li ha accompagnati facendo attività outdoor…

Cercate il contatto telefonico oltre a quello mail. La voce, il modo di parlare e come si propone può aiutarvi nella ricerca del vostro corso o della vostra scuola ideale. Dal tono capite se vi vuole ” vendere” un corso di sopravvivenza.

Ora tutto questo non vuol dire che gli Attestati non valgono a nulla, anzi!!!! Ma fare un Indagine sul Background di un Istruttore e poter valutare se stiamo facendo la cosa giusta aiuta anche noi del Mestiere a migliorarci e a far si che la credibilità di un vero professionista o di un organizzazione non sia lesa da imbonitori della rete!

 

 

 

 

L’importanza del Set Mentale del Combattente nel Survival

Il set mentale del combattente è qualcosa che abbiamo tutti. Malgrado si viva in un mondo civilizzato esso è presente nella parte più antica del cervello.

Per lunghissimo tempo siamo stati cacciatori e raccoglitori. Per lunghissimo tempo molto prima dell’allevamento e dell’agricoltura il nostro cervello si è adattato a sopravvivere ad un ambiente ostile sviluppando una mentalità da combattente. Questa parte estremamente antica del nostro cervello esiste ancora ed è il vero motore che guida il set mentale del combattente.

La parte arcaica del cervello

Puoi pensare alla parte arcaica del tuo cervello come ad un veterano di moltissime battaglie. Uno che, per intenderci, ha ben chiaro cosa voglia dire sopravvivere e combattere. Questa parte arcaica malgrado sia affiancata da parti più evolute del cervello e nascosta sotto coltri di schemi sociali appresi è ancora presente e tutt’ora comanda quando le cose si mettono male.

Con quanta velocità si scappa da un cane infuriato? Con quanta forza si è in grado di lottare quando si teme per la propria vita?

Quanto lo stimolo della fame influenza le tue scelte alimentari? Prova ad andare a fare la spesa quando sei affamato e scoprirai come il tuo carrello si riempie molto di più rispetto alle cose che avevi in progetto di prendere.

Questo veterano ha i suoi difetti. Come alcuni soldati giapponesi lasciati da soli in un’isola deserta, crede di essere ancora in guerra. Non distingue un’aggressione fisica da una verbale attuando gli stessi meccanismi di difesa (rilascio di ormoni per le reazioni di combattimento o fuga). Teme costantemente la carestia. Non solo la carestia alimentare ma il proprio rischio di rimanere a corto di qualsiasi bene utile. Lo sanno bene i pubblicitari che spingono a comprare gli ultimi pezzi disponibili a prezzo scontato.

Il set mentale del combattente ed il cervello arcaico.

Questa parte del cervello ha anche tantissimi pregi. E’ capace di portare a livelli inimmaginabili la tua resistenza, la tua reattività e la tua forza. Purtroppo nella vita moderna ha poche occasioni per farsi valere. Talvolta, per ironia della sorte, si attiva assolutamente fuori contesto. Ti è mai capitato di fare un salto scambiando un ramo per un serpente in campagna? Se vuoi saperne un’altra è sempre lui che si spaventa durante i film horror. Il cervello razionale sa che è tutta finzione. Lui invece ci crede davvero.

Per ottenere i pregi evitando i difetti occorre riconoscere di avere questa parte e risvegliarla. E’ quello che si fa quando si combatte per sopravvivere.  Allo stesso tempo è ciò che si stimola attraverso addestramenti sotto stress a superare situazioni critiche inaspettate e non programmate.

E’ ciò che si risveglia quando ci si deve adattare al freddo al caldo e alla fatica, reperire cibo e acqua, accendere un fuoco, costruire ed utilizzare un’arma per la difesa o per la caccia. Questo set mentale porta dal “Non ci riesco” al “posso farlo, so farlo”.

Non trasforma in super uomini.

Ci fa riconoscere semplicemente gli uomini e le donne che siamo davvero.

 

Scritto in collaborazione di Massimo Fenu, Responsabile della Krav Maga Global Italia.

Urban Survival & Krav Maga

Si è tenuto a Sogliano al Rubicone in provincia di Forlì-Cesena un week end dedicato alla Sopravvivenza Urbana e alla Difesa Personale con metodo Krav Maga. Lo stage ha visto impegnati circa 30 partecipanti, neofiti e non, grandi e piccoli di tutta Italia guidati dai Nostri Esperti del Settore Survival CSEN della Scuola di Sopravvivenza “Sardinia Survival School” Daniele C. Facchino e Denis Pasini e dal Responsabile Nazionale della Krav Maga Global Italia, Massimo Fenu.

Tra i tanti argomenti trattati, i partecipanti hanno appreso alcune tecniche utili in caso di: rapina in casa e in strada, rapimento,aggressione, catastrofi naturali, attacchi terroristici.

Insomma, un full immersion pieno di attività, tutte collegate fra loro e tutte utili nella gestione delle emergenze urbane.

Lo stage ha visto tra i partecipanti alcuni Istruttori del Nostro Settore che, oltre a trasmettere le loro conoscenze, hanno potuto aggiornare il loro bagaglio di Professionisti.

Un ringraziamento particolare va al Comune di Sogliano al Rubicone che, con la sua disponibilità ed ospitalità, ha contribuito alla riuscita di questo evento.

 

Stage di Sopravvivenza Urbana e Krav Maga

Il Settore Survival Sardegna in collaborazione con la Krav Maga Global Italia e con il Patrocinio del Comune di Sogliano al Rubicone, organizza uno stage di Sopravvivenza Urbana abbinato alle Tecniche di Difesa del Krav Maga. Non fatevi trovare impreparati! Vi aspettiamo il 4 ed il 5 Febbraio!!!!

Di seguito un breve estratto degli argomenti che verranno trattati durante l’intensivo di Krav Maga e Survival in contesto urbano.

Survival:

– Psicologia della Sopravvivenza e del Combattimento
– Tecniche di Trasporto Ferito (Non cosciente, Sotto choc e Non Vedente)
– Tecniche di Fuga da Prigionia
– Tecniche di Trasporto Ferito (Non cosciente, Sotto choc e Non Vedente)
– Tecniche di Fuga

Krav Maga:

1) Perché colpire e, se dobbiamo, perché colpire forte.

2) Quali armi naturali generano più potenza e come usarle tramite semplici esercizi.

3)  Difese istintive – difese elusive. Come difendersi anche se colti di sorpresa.

4)  La lotta. (La logica del controllo nell’aggressione – lottare per non lottare)

5)  Le tipologie di aggressione. Un modello per capire subito con chi si ha a che fare.

6) La minaccia di coltello. Logica della minaccia armata.

7) Le armi improvvisate. (Teoria: famiglia delle armi – riconoscerle e usarle)

 

Cos’è la Sopravvivenza Urbana?

Quando si parla di Sopravvivenza Urbana molti pensano a tutte le calamità naturali che stanno affliggendo il Nostro Centro Italia in questi ultimi mesi.

Ma sono tanti gli scenari che si presentano in una emergenza urbana e questi spaziano in complessità l’uno d’altro. Da pericoli dovuti al Genere Umano, quali: Rapina ( per Strada e in Casa), Tentativo di Stupro, Tentativo di Rapimento, Tentativo di Omicidio, Aggressione, Atti Terroristici, disastri ferroviari metropolitani, etc. Oppure di Origine Naturale come  Terremoti, Tsunami, Eruzioni Vulcaniche e varie Calamità Naturali.

Quella Urbana è una “Scienza” tra le più articolate e complesse, perché oltre alla tecnica e alla capacità si ha bisogno di approfondire molti aspetti, che generalmente non vengono contemplati nella sopravvivenza montana. Di seguito un elenco di alcuni argomenti che potrebbe tornare utile approfondire:

  • Combattimento e Difesa Personale
  • Uso di Corde e Nodi
  • NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico)
  • Parkour
  • Preparazione Atletica
  • Armi e Tiro
  • Chimica-Farmaceutica
  • Tecnologia
  • Botanica
  • Meccanica
  • Alimentazione

La preparazione di una persona che si presta a sopravvivere in un contesto urbano passa attraverso tutti questi e tanti altri argomenti che non ho inserito in elenco.

Non ho utilizzato il termine ” preparazione” a caso. Questo perché essere Preparato e Pronto è l’unica opportunità che avete per fare la differenza. E per fare la differenza bisogna prepararsi, allenarsi, studiare e addestrarsi!

Analizziamo gli argomenti in elenco e cerchiamo di capire assieme il Perché ho scelto di evidenziare tra i tanti argomenti proprio questi….

  • Combattimento e Difesa Personale: Sapersi difendere  vuol dire Sopravvivere, perché dietro ad ogni aggressione c’è sempre un pericolo che può degenerare, specie se non lo si sa gestire. Pensate alle rapine in casa dove i ladri per estorcere informazioni su casseforti, gioielli eccetera si accaniscono su persone indifese senza guardare l’età, il sesso o la condizione fisica. Ci sono Arti da Difesa come il Krav Maga che contemplano nella “Difesa Personale” la dissuasione al combattimento con il ragionamento e le parole nella ricerca di placcare animi e violenza verbale (De-Escalation). Se questo non basta allora si applicano tutte le tecniche utili a ridurre o eliminare una minaccia.
  • Uso di Corde e Nodi: Conoscere i principali Nodi è sempre utile per qualsiasi legatura, ma saper utilizzare le corde e abbinare questo utilizzo ad alcuni nodi semplici può fare la differenza, e non solo in montagna! In sopravvivenza urbana conoscere un “Nodo Inglese” può essere utile per unire due corde, ma anche due lenzuola per fuggire dal primo piano di una casa durante un incendio….ad esempio!
  • NBCR: Nucleare Biologico Chimico e Radiologico. Non si parla di attacchi Nucleari, per ora, ma l’allarme Biologico, Chimico e Radiologico è sempre dietro l’angolo, basti pensare a tutte le fabbriche che circondano le nostre città e a tutti gli additivi chimici che potrebbero sprigionare in caso di incidente, oppure a tutte le malattie sconosciute che si diffondono a macchia d’olio appena varcano i confini di qualche laboratorio o paese. Non serve avere una laurea, ma la giusta preparazione alla prevenzione!!!
  • Parkour e Preparazione Atletica: Avere una buon preparazione fisica e un po’ di Agilità abbinate ad un pò di tecnica e conoscenza possono fare la differenza in caso di fuga. Vi starete chiedendo fuga da cosa? Eccovi qualche esempio: Tentativo di Rapina, Tentativo di Aggressione o per essere più drastici, per raggiungere una via di fuga sicura in caso di Tsunami, Terremoto, Eruzione, Valanga e tanto altro….sicuramente avere un determinato allenamento alla resistenza e all’agilità possono aiutare sulle lunghe distanze e per affrontare ostacoli.
  • Armi e Tiro: Non bisogna essere dei cecchini, ma avere la conoscenza sull’utilizzo, ma soprattutto sulla sicurezza nel maneggio di un arma può essere qualcosa in più. Sapere come verificare se un arma è scarica, come si carica e si scarica, come si inserisce e si disinserisce la sicura, come si prende la mira e come si agisce sulla leva di sparo.
  •  Chimica e Farmaceutica: al giorno d’oggi quasi tutte le sostanze che abbiamo in casa sono composizioni chimiche che all’occorrenza possono tornare utili per mille utilizzi. Dall’accensione di un fuoco, alla disinfezione dell’acqua. Lo stesso vale con l’avere qualche nozione di farmaceutica, ad esempio mescolando permanganato di potassio e zucchero e frizionandoli si innesca un fuoco. Oppure torna utile per purificare l’acqua se utilizzato nelle giuste dosi…per questo avere un po’ di nozioni non guasta!
  • Tecnologia: Sapevate che con la batteria del vostro cellulare ed una carta di chewing gum potete accendere un fuoco? O che con la calamita della cassa acustica del vostro smartphone ed un ago potete realizzare una bussola? E questi sono tra gli esempi più semplici che potevo elencare. Così come è semplice, se la si impara, la comunicazione via radio e la trasmissione di segnali radio, magari utili per essere individuati e salvati!
  • Botanica: Negli anni la flora urbana è cambiata grazie anche all’importazione di specie vegetali importate da altri continenti. Palme, Banani, Kiwi, Eucalipto e tante altre specie, fanno parte, ormai, del nostro arredo urbano. Quindi perché, oltre alle piante endemiche, non studiare quelle importate nei secoli! E’ importante conoscere l’utilizzo, la commestibilità e se queste possono essere utilizzate come “medicinali”. Inoltre tra le cose da sapere c’è anche che grazie o a causa di queste piante, molti insetti hanno iniziato ad abitare le nostre città e molti di questi possono essere portatori di gravi malattie oppure possono aiutarci a sopravvivere. Un esempio della presenza di insetti arrivati da altri continenti  può essere la ” strage” di Palme dovuta dall’aggressione del Punteruolo Rosso (che in caso di emergenza può rivelarsi un buon alimento proteico).
  • Meccanica: Non basta saper guidare una macchina, una moto o una bicicletta per sopravvivere, ma conoscere le parti che la compongono può tornare utile per la costruzione di un arma o di un armatura, l’accensione di un fuoco, la costruzione di una zattera o di una barella. Utilizzare alcune parti per la costruzione di trappole come il cavo di una frizione o la molla di un cofano.  Conoscere l’ubicazione dei serbatoi di carburante e olio può servire per estrarre i liquidi per accendere un fuoco di segnalazione o per costruire una lampada o una torcia. Utilizzare gli specchietti retrovisori o i riflettenti dei fari per comunicazioni terra aria, terra terra e terra mare.
  • Alimentazione: Sapere quali alimenti possono dare energia è importante quanto sapere che l’acqua raccolta va sempre bollita e purificata. Abbiamo parlato del Punteruolo Rosso ma ci sono tanti altri insetti e piante che possono darci sostentamento.

Ciò che avete letto non vuole insegnare niente a nessuno, ma soltanto solleticare la curiosità di imparare, conoscere e apprendere. E, laddove, vogliate imparare, un consiglio è quello di affidarvi a dei professionisti che con il loro insegnamento e al Learning by doing possono darvi tanto mettendovi alla prova con degli scenari realistici e in completa sicurezza.

 

Daniele Facchino

Settore Sopravvivenza Sardegna