Combat Survival Stage Sardinia

 

Gentili visitatori sfruttiamo la prima pagina del nostro Sito (www.sardiniasurvivalschool.com ) per
farvi leggere il pensiero nato dal Corso di Combat Survival e messo nero su bianco dal Maestro Massimo Fenu della Scuola D’ Armi di Cagliari…. Devo dire che l’attività svolta ha visto un mix di tecniche tra Archeologia Sperimentale, Survival Operativo e Tecniche di combattimento estratte da Krav Maga, Kali Filippino, JKD, Nova Scrimia e altre, fondersi in uno stage che sotto tutti gli aspetti ha aperto le porte alla collaborazione tra la Nostra Scuola e  la Scuola D’Armi di Cagliari facendoci rimarcare con umiltà che ” C’E’ SEMPRE DA IMPARARE!” e se lo si fa da gente preparata come gli ultimi partecipanti allora si che diventa piacevole portare avanti la missione che lo CSEN-Survival (R) si è prefissata negli Anni di
Esperienza…..condividere la propria passione con chi ha passione!!!

Buona Lettura!

Il set mentale del combattente.

Pensi che saper combattere sia prerogativa di poche persone? Sei mai riuscito a spiegarti come in situazioni di pericolo le persone siano in grado di compiere imprese sovrumane?
Se quello che pensi è che si tratta di casi rari e che non riguardi te sappi che la parte più antica del tuo cervello, quella preposta alla sopravvivenza, difficilmente si farà convincere. In questo articolo ti spiego il perché ed in che modo puoi risvegliare, riconoscere e riappropriati delle qualità da combattente intrinseche nell’essere umano.

Per lunghissimo tempo siamo stati cacciatori e raccoglitori. Per
lunghissimo tempo molto prima dell’allevamento e dell’agricoltura il nostro cervello si è adattato a sopravvivere ad un ambiente ostile sviluppando una mentalità da combattente.
Puoi pensare alla parte arcaica del tuo cervello come ad un veterano di moltissime battaglie uno che, per intenderci, ha ben chiaro cosa voglia dire sopravvivere e combattere. Questa parte arcaica malgrado sia affiancata da le parti evolute del cervello e nascosta sotto coltri di schemi sociali appresi e affiancata è ancora presente e tutt’ora comanda quando le cose si mettono male.

Con quanta velocità si scappa da un cane infuriato? Con quanta forza si è in grado di lottare quando si teme per la propria vita?
Quanto lo stimolo della fame influenza le nostre scelte alimentari?
Ancora oggi che palesemente nel mondo occidentale non c’è carenza di cibo, è ben presente la problematica di chi, comunque, fa scorta.

Questo veterano ha i suoi difetti. Come alcuni soldati giapponesi lasciati da soli in un’isola deserta, crede di essere ancora in guerra.
Non distingue un’aggressione fisica da una verbale attuando gli stessi meccanismi di difesa (rilascio di ormoni per le reazioni di
combattimento o fuga). Teme costantemente la carestia. Non solo alimentare ma il rischio di rimanere a corto di qualsiasi bene utile. Lo sanno bene i pubblicitari che spingono a comprare gli ultimi pezzi disponibili a prezzo
scontato.
Ha uno spiccato interesse per la riproduzione. Si, è lui, ma non
pensare che possa valere come scusa con il tuo partner.

Ma ha anche tantissimi pregi. E’ capace di portare a livelli
inimmaginabili la tua resistenza, la tua reattività e la tua forza.
Purtroppo nella vita moderna ha poche occasioni per farsi valere quando non, talvolta, assolutamente fuori contesto.
Per ottenere i pregi evitando i difetti occorre riconoscere di avere questa parte e risvegliarla. E’ quello che si fa quando si combatte, in diversi modi, in palestra.
Lotta, boxe, thaiboxe. E’ ciò che si stimola attraverso addestramenti sotto stress nella difesa personale del Krav Maga.

E’ ciò che si risveglia in un corso di survival quando ci si deve
adattare al freddo al caldo e alla fatica, reperire cibo e acqua,
accendere un fuoco, costruire ed utilizzare un’arma per la difesa o per la caccia. Questo set mentale porta dal “Non ci riesco” al “posso farlo, so farlo”.

Non trasforma in super uomini.
Ci fa riconoscere semplicemente gli uomini e le donne che siamo davvero.

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