SCUOLA DI SOPRAVVIVENZA “GLI ALBORI”

 

Ottima riuscita della dimostrazione di archeologia sperimentale nel mese di aprile eseguita da Roberto Magazzini ed il dottor Riccardo Chessa del centro di archeologia sperimentale “Gli Albori” di Campagnatico alla settimana della cultura ad Impruneta in provincia di Firenze dal titolo Scienza e Cultura.


I due istruttori di sopravvivenza, nonche abili sperimentalisti di tecniche primitive hanno fatto furore tra il pubblico della cittadina gigliata terra di abili creatori di cotto e coppi famosi in tutto il mondo.Magazzini ci racconta:siamo stati chiamati dal professor Marco Rustioni direttore e conservatore del museo paleontologico di Montevarchi uno dei più grandi d’italia, nonche curatore di questo evento per far vedere al pubblico le varie tecniche di archeologia sperimentale preistoriche. La dimostrazione ha avuto luogo nella piazza centrale d’ Impruneta sotto il Loggiato del Pellegrino nello spazio dedicato alla cultura all’interno della rassegna l’italia dei libri,dove il professor Rustioni uno dei massimi paleontologi a livello europeo ha aperto la giornata di studio facendo una carrellata di immagini dell’evoluzione della specie umana,dalla preistoria fino ai giorni nostri.


Presenti un migliaio di persone tra bambini delle scuole autorità del mondo accademico universitario, amministratori locali e semplici turisti.


Poi nel pomeriggio,Magazzini e Chessa si sono dilettati nelle loro dimistrazioni nell’esecuzione di tecniche primitive. Prosegue il dottor Chessa: abbiamo iniziato con la scheggiatura della selce realizzando grattatoi bifacciali e punte di freccia, mentre Roberto Magazzini mio fido collaboratore ha stupito il pubblico con le varie accenzioni del fuoco con mezzi primitivi, dallo sfregamento delle pietre come l’uomo di Similaun di 5000 anni fà, alla tecnicha del trapano ad arco degli indiani Inuit di 23000 anni orsono per poi giungere alla più antica lo sfregamento di due pezzi di bamboo, tecnica risalente a 500.000 anni fà riscoperta dagli archeologi in cina nella grotta di Cioukutien.

Come al solito ci dice Magazzini abbiamo subito catturato le attenzioni dei più piccoli che hanno voluto provare anche loro a fare qualcosa e nel giro di pochi minuti abbiamo messo a lavoro tuttti grandi e piccoli, sono molto onorato di aver partecipato a questa manifestazione culturale, ringrazio il professor Rustioni per averci invitatato,e il dottor Chessa con cui collaboro da un paio d’anni con cui ho condiviso molte esperienze dai programmi Rai , all’addestramento dei reparti speciali del’esercito, un cammino professionale iniziato insieme che ci stà dando soddisfazione immaginabili dandoci la possibilità di trasmettere il nostro bagaglio culturale al pubblico frutto di un esperienza di molti anni e che aggiorniamo continuamente attraverso la nostra sete di conoscenza e la pazienza della sperimentazione.

Rispondi